Il sito ufficiale di Giovanni Del Ponte

 Home

| News e Incontri

| Gli Invisibili

| Inediti

| Consigli

 

Quand'ero ragazzo non esistevano le videocassette, ancor meno i dvd, non si poteva scaricare film da Internet perché Internet non esisteva, e di canali televisivi ce n'erano solo 2, quelli RAI, che di film del mio genere preferito, cioè l'horror, non ne passavano proprio... Come fare?

Per fortuna esistevano i proiettori Super 8, che in un battibaleno ci permettevano di improvvisare in camera nostra una piccola sala cinematografica. Certo i film in pellicola Super 8 costavano molto, perciò si trovavano generalmente riduzioni di film a 3 minuti (avete letto bene: film di 2 ore ridotti a 3 minuti!) o a dieci, spesso muti e in bianco/nero, al costo odierno di circa 25 euro.

Immaginate quindi la mia frustrazione quando dei classici horror Anni '30 della Universal sapevo di essere condannato a rintracciare al massimo una pellicola di 10 minuti al massimo! Come sapere cosa accadeva nel resto del film? Semplice, andavo a spulciare le enciclopedie del cinema dell'orrore (anzi: l'enciclopedia, visto che ce n'era una sola, quella mitica in 3 volumi di Teo Mora).

D'alto canto, quando riuscivo a racimolare abbastanza soldi per procurarmi uno di quei Super 8 era un vero e proprio evento: me lo guardavo e riguardavo con i miei amici e insieme (o da solo) passavamo il resto della giornata a immaginarci le parti mancanti dei film di Frankenstein, Dracula o dell'Uomo Lupo.

Che dite, una vera pena? Una condanna?

Be', in realtà, quando negli anni mi capitò di vedere per interno uno di quei film, rimasi quasi sempre deluso: si trattava di prodotti a mio gusto ormai ingenui e, la maggior parte delle volte, le uniche scene che valeva la pena di vedere erano proprio quelle selezionate nei Super 8, il resto era per lo più un mare di noia, popolato da personaggi superficiali e mal interpretati (soprattutto per quanto riguarda i film Anni '30 e '40 di fantascienza, con gli horror andava un po' meglio).

E poi c'è un'altra cosa: quando oggi osservo le pile dei miei dvd ancora da vedere, vengo assalito da un vago senso di noia e mi domando: ma allora stavo meglio quando credevo di stare peggio? Difficile dirlo...

In ogni caso nulla può né potrà mai cancellare l'affetto che provo per quelle mitiche riduzioni in Super 8 dei classici horror Universal realizzate negli Anni '60 da William Castle. Pura magia!

Ecco qua sotto alcune delle copertine che ho rintracciato su Internet (io ne possedevo un po' più della metà). Non sono bellissime?