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In questa sezione trovate miei consigli su libri, fumetti e film. Mi piacerebbe però aggiungere i consigli dei miei lettori: avete voglia di cimentarvi? Scrivetemi!

                  

Libri Fumetti Film

Consigli

per aspiranti scrittori

                     

                                                             

 

 

 

 

Innanzitutto: agli amanti della lettura, agli insegnanti e ai bibliotecari consiglio di abbonarsi alla rivista Fuorilegge (di cui sono già disponibili i nr. 0, 1, 2, 3 e 4). Nelle aspirazioni dei suoi creatori (alcuni fra i massimi esperti di letteratura per ragazzi in Italia, fra i quali Eros Miari), nelle scuole e nelle biblioteche (ma anche nelle case), voi ragazzi potreste creare tante redazioni locali, avamposti di lettura per inviare articoli, consigli di lettura, pareri sui libri che vi sono piaciuti, stroncature dei libri che NON vi sono piaciuti, interviste agli autori che vi capitano a tiro ecc. ecc. che saranno pubblicati sulla rivista o sul sito. Ne saprete però di più collegandovi al sito ufficiale: www.fuorilegge.org.

Buon divertimento!

 

 

 

 

Fumetti

Do la precedenza alla sezione dedicata ai fumetti perché si tratta di quella dove le novità si susseguono a ritmo più sincopato (inoltre non faccio alcuna distinzione qualitativa fra letteratura scritta e disegnata).

Molti ragazzi mi hanno scritto chiedendomi consigli su dove reperire i fumetti arretrati delle loro serie preferite oppure albi e volumi che abitualmente non si trovano in edicola. In entrambi i casi il posto più appropriato è senz'altro la fumetteria; ecco perciò un link dove troverete nomi, indirizzi e recapiti di tutte le fumetterie italiane... magari ne scoprirete una vicino a casa vostra! Cliccate su http://www.komix.it/page.php?idArt=6923.

 

 

 

Penso che Rat-Man, di Leo Ortolani, sia al momento il personaggio più originale e innovativo del fumetto italiano. Si tratta di un fumetto comico, ma non è solo questo; spesso le sue storie sono parodie di fumetti o di film famosi, ma non è solo questo; Rat-Man è l'eroe dei perdenti, ma... Va be', avete capito. Perché sarebbe riduttivo definire Rat-Man un fumetto comico: spesso le situazioni sono autenticamente drammatiche, se non addirittura liriche e poetiche. Spesso le sue parodie diventano opere a sé stanti, come quella dedicata di recente al film "300", tratto dal fumetto omonimo di Frank Miller (vedete sulla destra la copertina: "299"!), con un finale addirittura lirico che si discosta nettamente dall'opera originale. Ma è difficile da immaginare, se non impossibile, perché ci troviamo di fronte a qualcosa di completamente nuovo.

Dovete leggerlo per crederci. La chiara dimostrazione di come nell'arte conti innanzitutto riuscire a esprimere noi stessi, ciò che ci emoziona e che ci fa amare. Leo Ortolani ha dato forma al proprio entusiasmo per il fumetto (in particolare per il fumetto Marvel) e ha creato un capolavoro.

Per avvicinarvi a Rat-Man e districarvi tra le serie che escono in edicola, vi consiglio un salto alla pagina che gli è stata dedicata su Wikipedia, al sito Internet ufficiale (http://www.imd.it/Rat-Man) e a quello dei fan: http://www.ratmanfc.com/

Buon divertimento!

 

INGLESI ALLA CONQUISTA DELL'AMERICA

 

Tra la fine degli Anni 80 e l'inizio dei 90 il fumetto americano ha subito una profonda trasformazione producendo, a mio parere, alcune delle opere migliori dell'intero immaginario anglosassone (letteratura e cinema compresi). Semplificando molto, i maggiori responsabili di questa ondata innovativa sono stati tre autori (sebbene i primi due siano inglesi): Alan Moore, Neil Gaiman e Frank Miller. In quanto appassionato di fumetti, ho seguito questi autori fin dagli esordi (in lingua originale), e sono stato a mia volta influenzato nel mio lavoro di scrittore.

Ve li presento a seguire in ordine casuale.

 

 

FINALMENTE SANDMAN TORNA IN EDICOLA!

L'editore Planeta De Agostini sta facendo uscire nuovamente in edicola "Sandman, il Signore dei sogni", di Neil Gaiman!

Per me Sandman è un'opera particolarmente importante perché è quella cui più mi sono ispirato per l'uso del fantastico negli "Invisibili". La pluripremiata opera di Neil Gaiman viene proposta in un prodotto mensile di circa 100 pagine dal costo di 4,95 euro. Il primo volumetto contiene 3 dei numeri della serie originale. Ciò significa che, per leggere per intero un'avventura (composta in origine da circa sei albi), dovete aspettare ogni volta l'uscita di almeno due volumi. Se invece siete impazienti, sappiate che potete trovare l'intera serie di Sandman in sette volumi nelle librerie che danno ampio spazio alla "letteratura disegnata" (un altro modo di definire il fumetto) o nelle fumetterie (cliccate su http://www.komix.it/modules.php?name=Sections&sop=viewarticle&artid=99. per ritracciare quella più vicina a casa vostra). Eccovi la presentazione della serie, tratta dal sito dei Classici del fumetto di Repubblica che gli ha dedicato il volume di cui riporto la copertina (sulla destra): "Benvenuti nel mondo del Signore dei Sogni: è Sandman il personaggio titolare di questa celebre e celebrata serie a fumetti scritta da Neil Gaiman e realizzata da alcuni dei più grandi disegnatori del fumetto internazionale (e con le superbe copertine di Dave McKean). Questa raccolta, tutta a colori, contiene gli episodi de Le Terre del Sogno e de La stagione delle nebbie. In Le Terre del Sogno, Sandman è solo una comparsa, tra uomini e gatti parlanti, tra i sogni di Shakespeare e le sue rappresentazioni, tra desideri impossibili e il soffio della mortalità. Per esempio, nel ciclo "La stagione delle nebbie", Sandman è protagonista di una spaventosa discesa all’Inferno. La compie per salvare Nada, una donna con cui aveva vissuto una storia d’amore e che da diecimila anni è condannata a una sofferenza continua e straziante nel regno di Satana. La vicenda avrà una sorta di intermezzo con la storia di Charles Rowland, un ragazzo il cui destino è sospeso tra la vita e la morte. Un libro fantastico e ispirato di uno dei più grandi scrittori del fumetto contemporaneo."

Questo fumetto è adatto a lettori grandi.

 

Da un po' si fa un gran parlare di Frank Miller, soprattutto a causa della trasposizione cinematografica dei suoi fumetti "Sin City" e "300", quest'ultimo sulla battaglia fra gli antichi greci e i Persiani alle Termopili. Ho ricevuto parecchie e-mail di lettori che mi chiedevano un parere sul controverso film (e fumetto) "300", sovente bollato come fascista. Personalmente non credo che Miller sia un autore fascista, del resto basta leggere lo splendido "Give me Liberty" per ricredersi... Certo è che, con la nostra sensibilità attuale, un esercito come quello di Sparta sarebbe inconcepibile, se non in un regime di estrema destra. Ma ci sarebbe molto da discutere e preferisco a rimandarvi all'esaustivo articolo di Giorgio Mattiuzzo all'indirizzo http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1768, che in sostanza rispecchia anche il mio parere. Per un confronto interessante e un punto di vista della stessa battaglia in un'ottica di uno scrittore senz'altro di sinistra, lirico e struggente, vi rimando a un capolavoro assoluto: l'ultimo episodio della serie di Mort Cinder (anno 1963) degli argentini Héctor Oesterheld (uno degli scrittori più importanti del Novecento) e Alberto Breccia, intitolato appunto "La battaglia delle Termopili" (sotto potete effettuare un confronto iconografico fra Miller, a sinistra, e Osterheld/Breccia, a destra: nel primo caso gli spartani sono visti come semidei o supereroi, nel secondo come esseri umani).

 

 

 

"Sin City" e "300" sono opere tardive di Miller, mentre, a mio parere, questo autore ha dato il suo meglio nella prima fase della carriera. Per il mio gusto, i suoi lavori migliori sono: "Rinascita" (Born Again) della serie a fumetti Devil (il supereroe cieco portato al cinema con il nome originale di Daredevil), "Il ritorno del Cavaliere Oscuro", "Batman Year One" (cui si è molto ispirato il recente bel film "Batman Begins"). Considero Frank Miller inimitabile per l'asciuttezza nella caratterizzazione dei personaggi e nei dialoghi, per il ritmo sincopato che impartisce alle storie e per la sua capacità di coinvolgerci emotivamente.

"Il ritorno del Cavaliere Oscuro" è una delle sue opere più originali: un Batman sessantenne, in pensione da parecchi anni, è costretto a tornare in azione. Lascio la parola a Daniele Alfonso, uno dei redattori del sito sul fumetto UBC Fumetti.com (vi consiglio di leggere tutto l'articolo all'indirizzo http://www.ubcfumetti.com/zg/super.htm): "Come ormai tutti sanno, il 1986 fu un anno fondamentale per il comicdom d'oltre oceano (e non solo), dato che vide la pubblicazione di 'Il ritorno del cavaliere oscuro' (The dark knight returns) di Frank Miller e 'Watchmen'(id.) di Alan Moore (autore anche di 'V per Vendetta"') e Dave Gibbons. Miller e Moore, ognuno a modo suo, hanno donato al supereroe un'inedita verosimiglianza e una potente carica emotiva. Hanno impietosamente grattato via la patina dorata che copriva il paladino della giustizia, mettendone a nudo le contraddizioni e la psiche tormentata, mostrandoci come sarebbero veramente i supereroi, se esistessero. Inutile dire che 'Il ritorno del cavaliere oscuro' e 'Watchmen' sono ancora oggi più attuali che mai, e rimangono due pietre miliari del fumetto non solo americano, ma mondiale. E' grazie a questa presa di coscienza della realtà superoistica se oggi possiamo leggere le avventure di eroi più complessi e credibili."

 

Ed eccomi ad Alan Moore!

Che dire di Alan Moore? Be', non solo è il "maestro" di Neil Gaiman, ma probabilmente è il più grande dei tre. Ma, mentre i primi due vanno quasi sempre bene anche per ragazzi dalle medie in su, nel caso di Moore i destinatari sono quasi sempre il pubblico adulto. Fra qualche decennio credo sarà ricordato come uno dei più rappresentativi autori della letteratura contemporanea (non solo disegnata, ovviamente).

Tra le sue opere migliori, Watchmen e V for Vendetta, che lo collocano tra i più famosi autori di fumetti. Dal secondo è anche stato tratto un buon film (dal primo lo sarà presto). Meno fortunati i film tratti da "From Hell" (forse la più monumentale opera su Jack lo Squartatore) e "La Lega degli straordinari gentlemen", letture assolutamente inadatte ai ragazzi, anche se da quest'ultimo il film che ne è stato tratto, "La leggenda degli uomini straordinari", era appunto per ragazzi (con risultati qualitativi che hanno fatto imbestialire Moore).

Non dirò di più. Se siete fra i miei lettori più grandi, non fatevelo scappare.

 

Nel mio ultimo libro, L'enigma di Gaia, compare un misterioso personaggio, un pilota di voli turistici che accompagna gli Invisibili nel loro viaggio in Amazzonia. All'inizio doveva fare una breve apparizione, ma poi, strabordante e simpatico com'è, ha preteso nel finale della storia un ruolo da co-protagonista. Il personaggio in questione viene citato semplicemente come "Jerry", ma in realtà posso finalmente rivelare che non si tratta di una mia invenzione, bensì di un eroe dei fumetti meglio noto come Mister No! Per chi di voi ancora non lo conoscesse, Mister No è stato creato da uno dei miei "maestri spirituali", Sergio Bonelli (sotto lo pseudonimo di Guido Nolitta): il vero nome del pilota americano è Jerry Drake e si è guadagnato il curioso soprannome per il suo spirito di inguaribile e simpatico bastiancontrario. Le sue vicende classiche si svolgono nell'Amazzonia degli Anni '50/'60, dove il nostro eroe idealista scende spesso in campo al fianco degli indios amazzonici e di tante altre minoranze. Di recente la serie mensile è stata sospesa, ma le nuove avventure di Mister No continueranno a cadenza quadrimestrale o giù di lì. Bonelli ha dichiarato che, dopo oltre trent'anni, il suo staff di autori cominciava a essere a corto d'idee e che le tematiche più insolite e interessanti erano ormai state "sfruttate". Una decisione, a mio parere, coraggiosa che garantirà però anche in futuro storie di alta qualità.

Tornando a noi, se lo spericolato pilota che ha condiviso l'avventura con gli Invisibili vi è risultato simpatico, be', sappiate che la casa editrice IF ha ricominciato a pubblicare le sue primissime avventure 2 alla volta! Correte in edicola e... Buona lettura!
 

 

Più di vent'anni fa nasceva una serie che, per gli appassionati di fantastico e archeologia misteriosa come me, fu una vera manna: Martin Mystère di Alfredo Castelli (a sinistra la copertina del nr. 5, uno dei miei preferiti), edito dalla Sergio Bonelli Editore. Molto prima di romanzi come il Codice Da Vinci, e in maniera meglio documentata, si occupava degli enigmi che si annidano nelle culture antiche o in certe opere d'arte e azzardava suggestive spiegazioni di misteri come la scomparsa civiltà di Atlantide o il mostro del lago di Loch Ness. Una delle invenzioni che più mi appassionò fu quella degli Uomini in Nero, "una setta che, fin dagli albori della civiltà, distrugge tutto quanto è 'diverso' e potrebbe sconvolgere il modo di pensare della gente: le prove dell'esistenza degli Ufo, le prove dell'esistenza di una civiltà evoluta precedente alla nostra, i reperti storici e scientifici che non coincidono con quanto è comunemente accettato dalle discipline ufficiali..." (testo tratto dal sito ufficiale). A chi leggerà L'enigma di Gaia non sarà difficile riconoscere in questa setta la fonte d'ispirazione per il Club degli Hotel, sebbene i miei personaggi agiscano con scopi differenti... Quello che però mi preoccupò fin dai primi numeri del Detective dell'Impossibile era la serialità mensile. A mio parere infatti è difficile per un autore sostenere a lungo un simile ritmo lavorativo senza perdere in qualità e, soprattutto per una serie come questa, senza esaurire prima o poi i grandi misteri di cui occuparsi. Avrei voluto insomma che avesse una cadenza come quella del fumetto franco-belga (tipo Asterix), dove gli albi di un personaggio hanno uscite più diluite. Be', ma perché vi sto dicendo tutto questo, oltre che per dichiarare pubblicamente il mio debito di riconoscenza nei confronti di Martin Mystère e del suo grandissimo autore Alfredo Castelli? Perché finalmente, con il numero 279, Il destino di Atlantide, il fumetto ha abbandonato la mensilità per passare alla bimestralità. Non si tratta di un grande cambiamento, ma immagino che già contribuirà a far tirare un grosso sospiro di sollievo all'autore. Un evviva, dunque, per la scelta coraggiosa operata dall'editore che, mi pare, stia dando la possibilità alla serie di tornare alla levatura dei primi numeri (vi assicuro, erano molto avvincenti!). Riuscirà a mantenere questa qualità? Se volete scoprirlo, fate come me: correte in edicola! E buona lettura!

 

Sebbene un po' in ritardo, ci tengo a consigliare ai più giovani un fumetto dalle atmosfere horror davvero divertente e ben fatto: si tratta di Monster Allergy (a lato vedete la copertina del numero 1, del lontano ottobre 2003). Incollo a seguire la recensione tratta dal sito Billy's Comics:
Dopo lo straordinario successo di "Witch" e "Sky Doll "torna la coppia di disegnatori Alessandro Barbucci e Barbara Canepa, sulle pagine di "Monster Allergy", serie ideata da Francesco Artibani e Katja Centomo.
La serie è già uscita in Francia per le edizioni Soleil e in Italia esce dal 13 ottobre come mensile, sotto il marchio "Buena Vista Comics".

I protagonisti di "Monster Allergy" sono due bambini, Zick Barrymore ed Elena Patata.
Zick ha dieci anni e vive solo con la mamma, soffre di ogni possibile allergia e sta quasi sempre rinchiuso in casa, è un ragazzo solitario e per questo un po' emarginato dai suoi coetanei, però ha una serie di poteri straordinari, può guardare dentro le persone, capire se sono buone o cattive ad una semplice occhiata ed è l'unico che può vedere i mostri che abitano in una città segreta sospesa sopra la sua.
Elena è la sua nuova vicina di casa, spesso presa in giro per il suo cognome,"Patata".
Elena si è appena trasferita coi genitori e il suo grasso gatto Sfruscio ed è l'unica che cerca l' amicizia di Zick, è un po'un "maschiaccio" e spingerà Zick a uscire dal suo carattere introverso. "Monster Allergy" sarà presto un cartone animato. Così come "Witch", il cui debutto televisivo dovrebbe avvenire nel gennaio 2005.
I disegni sono stupendi, il tratto morbido e "rotondo" dona ai personaggi simpatia e personalità, e li rende buffi e teneri, i colori, molto accurati per una serie mensile, creano atmosfere veramente particolari, e la sceneggiatura è impeccabile, nonostante la serie sia destinata prevalentemente ad un pubblico di giovanissimi.
Ciò non toglie però che "Monster Allergy" possa essere apprezzato anche dai più grandi, anzi, tutto il contrario…

 

 

Altro fumetto degno di nota (e questa volta recentissimo, anzi, probabilmente potrete ancora trovarlo in edicola e fumetteria): Wonder City!

In questo caso riporto il testo pubblicato sul sito ufficiale dell'editore del fumetto: Free Books.

Ci siamo. Wondercity comincia la sua avventura italiana sotto l’etichetta Free Books. Il progetto, ideato da Gualdoni, Turconi e Tenderini, è ambientato nella misteriosa e fantastica Africa della fine degli anni Trenta. Qui sorge l’avveniristica città di Wondercity, patria adottiva di scienziati e uomini di pace che hanno deciso di lavorare assieme per il benessere dell’umanità. Un’isola tecnologica costantemente minacciata da nemici senza scrupoli: spie naziste, scienziati folli, ladri internazionali, mostri giganti e ogni altra creatura avida di potere. A difendere Wondercity solo un gruppo di ragazzi e ragazze dotati di particolari poteri, i Talenti, ed educati in una scuola tutta speciale… il Collegio delle Meraviglie! In questo primo episodio assistiamo all’arrivo al Collegio di una nuova allieva con un tragico passato, il cui principale Talento sembra essere quello di attirare a sé i guai. In appendice L’Ipnonauta (scritto da Teresa Radice e illustrato da Turconi), prima puntata della serie Tales of Wonder.

 

 

Un altro dei miei maestri è Romano Scarpa. Molti di noi (tutti noi, probabilmente) sono cresciuti leggendo le sue storie, il suo Topolino era il vero Topolino che tutti amiamo, e così i suoi paperi, per non parlare di tutti i personaggi che ha creato, da Brigitta a Gancetto a Trudy (vedete alcuni dei suoi personaggi nell'immagine sotto, accanto a quelli originali americani Topolino, Paperino, Paperone, Qui Quo Qua e Gambadilegno). Maestro nella sceneggiatura, oltre che nel disegno, rimane insuperata la sua abilità di portare il ritmo cinematografico nelle sue storie che rimangono tra le migliori di sempre (Lo Scozzese volante, la Dimensione Delta, l'Unghia di Kalì, le Paperolimpiadi... troppe da citare qui). Lo studiai per anni, prima di scrivere i romanzi degli Invisibili. Mi soffermai in particolare sulle storie che scrisse e disegnò fra la fine degli Anni ’50 e i primissimi '60. In quel periodo Scarpa utilizzava l'impegnativo metodo della striscia, che consisteva nell'inserire un colpo di scena ogni quattro, cinque vignette. Studiare la sua tecnica mi fu molto utile perché quando iniziai a scrivere gli Invisibili cercai appunto di riproporre nei libri il meccanismo delle strisce, facendo in modo che in ogni pagina ci fosse mistero o paura o azione o sentimento o comicità… insomma: qualcosa che inducesse il lettore a non interrompere mai la lettura. Perciò senza Romano Scarpa forse gli Invisibili non esisterebbero.

Ricordo ancora l'emozione che provai quando lo incontrai a Lucca nel 1990, quando gli consegnai una videocassetta di Futuro remoto, il film che realizzai in omaggio alla sua opera. Negli ultimi anni aveva diradato la propria attività, ma io continuavo ad aspettare con apprensione i suoi nuovi lavori.

Ancora una volta vi raccomando di non lasciarvi sfuggire l'occasione di leggere i suoi fumetti, che rimarranno fra le pietre miliari della letteratura disegnata, spesso ripubblicati in edicola ne "I grandi classici di Walt Disney".

 

 

Quand’ero piccolo e trascorrevo le estati a casa di mia nonna a Castelnuovo Belbo (AL), non vedevo l’ora che arrivasse il venerdì e con esso la corriera per il mercato di Nizza Monferrato. Allora costringevo la nonna ad accompagnarmi a spulciare le bancarelle di fumetti usati, che ai miei occhi costituivano uno scrigno pressoché inesauribile di storie ed emozioni. C’era un fumetto che cercavo più di tutti: Zagor di Guido Nolitta (ebbene sì, ancora lui, l'autore di Mister NO!). Spesso le avventure dello Spirito con la Scure si dipanavano su più albi e dovetti aspettare parecchi anni per sapere come iniziavano o come finivano, ma oggi non lo ricordo come un inconveniente, ma come un piacere: avevo infatti la splendida occasione di lasciar sbizzarrire la mia fantasia per riempire quei buchi. Forse è proprio anche a causa di questo… esercizio che oggi sono diventato un creatore di storie. Proprio per dichiarare il mio debito di riconoscenza con Sergio Bonelli nell'Enigma di Gaia, ho reso omaggio all'altro suo grande personaggio: Mister NO!

Tutte queste parole per annunciarvi che uno dei Classici del fumetto del quotidiano La Repubblica è stato appunto dedicato a Zagor e per la precisione alla lunga avventura intitolata "Odissea Americana" di cui vedete la copertina della serie regolare. Lo potete rintracciare in molte biblioteche, in qualche fumetteria o sulle bancarelle dell'usato... od ordinandolo direttamente all'editore del volume (vedi il sito http://www.repubblica.it/speciale/2004/fumetti/opere.html).

 

Infine... Tenete d’occhio i giapponesi! Ho l'impressione che con i manga (il modo giapponese di definire i fumetti) nelle nostre edicole e fumetterie stia avvenendo una rivoluzione quasi pari a quando  giunsero anni fa le prime anime (i cartoni) di Heidi, Goldrake ecc.; e mi pare presentino la maggiore carica innovativa attualmente in circolazione. I capolavori assoluti sono forse due serie ormai concluse (ma reperibili nelle fumetterie o richiedibili come arretrati alla casa editrice Panini) di Naoki Urasawa: 20th Century Boys (22 albi) e “Monster” (17 albi). Per chi ama i gialli: “Detective Conan”.

Ma ce n’è per tutti i gusti!

 

 

 

 

 

 

 

Libri          

 

Negli elenchi che seguono ho inserito principalmente titoli che potrebbero appassionare i miei lettori, perché hanno qualcosa in comune con i miei libri. Troverete storie di fantasmi, horror, comiche, avventurose… Insomma, tutti i generi con cui mi sono divertito a “condire” le avventure degli Invisibili. Le ho divise in due sezioni: Dalle medie in su e Dalle elementari in su. Voglio comunque sottolineare che, se alcune letture tipo il romanzo di Dracula non sono adatte agli studenti delle elementari, TUTTI i romanzi contenuti nella sezione Dalle elementari in su vanno invece benissimo per i ragazzi delle medie, per gli universitari, per gli adulti e per gli ultranovantenni.

Buona lettura!

 

- Consigli di lettura dalle elementari in su (formato .doc)

- Consigli di lettura dalle elementari in su (formato .pdf)

- Consigli di lettura dalle medie in su (formato .doc)

- Consigli di lettura dalle medie in su (formato .pdf)

 

Quello che segue rispecchia più o meno il contenuto del file Consigli di lettura alle medie in su, ma arricchito di trame e copertine dei libri.

 

Buchi nel deserto di Louis Sachar – Ed. Piemme.

Trama: Dopo che gli abitanti se ne sono andati dal paese, il Campo Lago Verde è stato trasformato in riformatorio per giovani disadattati. Ed è qui che viene destinato Stanley, il ragazzo protagonista del libro, che pure è innocente del crimine per il quale è stato condannato. Ogni giorno Stanley, come gli altri ragazzi, dovrà scavare un buco, lavorando sotto il sole cocente. La vita di gruppo è difficile e lo è maggiormente se si è in un posto molto caldo, in condizioni disumane e con l'acqua razionata. In Hector, soprannominato Zero, Stanley scopre un grande amico a cui insegnerà a leggere e che andrà a cercare dopo la sua tentata fuga. La narrazione è alternata a continui flash-back che svelano al lettore dettagli importanti per sciogliere gli enigmi che continuamente si presentano: la storia della maledizione che perseguitava Stanley da tre generazioni e faceva sì che si "trovasse nel posto sbagliato al momento sbagliato", o quella della scuola di Lago Verde e della maestra Katherine, che divenne il fuorilegge più temuto di tutto il West. Il finale a sorpresa è travolgente.

Il mio parere: romanzo appassionante dal congegno complesso e perfetto come un orologio svizzero, dove alla fine tutti i nodi vengono al pettine (ne hanno anche tratto un film discreto di cui vi incollo a destra il manifesto). Louis Sachar è il mio scrittore americano per ragazzi preferito.

Leggi l'incipit!

 

Il buio oltre la siepe di Harper Lee – Ed. RCS.

Trama: Siamo negli Anni ’30, in una cittadina del profondo Sud degli Stati Uniti. La giovane Scout, il fratello dodicenne Jem e l’amico Dill vivono avventure misteriose ed emozionanti che s’intrecciano con la vicenda del padre Atticus Finch, un onesto avvocato incaricato della difesa di un afro-americano accusato ingiustamente di violenza su una giovane bianca. I ragazzi si sentiranno sempre più coinvolti da questa impresa quasi impossibile: riuscirà Atticus a far breccia nei membri della giuria evitando che il suo cliente sia condannato a morte? L’avventura è raccontata dalla piccola Scout, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai ad essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico a pietoso, rivive il mondo dell'infanzia, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale. Harper Lee è nata nell'Alabama nel 1926. Amici sin da bambini, Truman Capote la esortò a mettere per iscritto i racconti che lei gli andava facendo della propria infanzia. Nacque così "Il buio oltre la siepe ", che ottenne il Premio Pulitzer 1960 e ispirò il film omonimo che fruttò a Gregory Peck l'Oscar per l'interpretazione.

Il mio parere: un classico che ha influenzato tantissimi autori americani e no a cominciare da Stephen King, il re dei romanzi horror –  un capolavoro anche il film rintracciabile, generalmente scontato a 9 euro, in dvd!

 

La casa delle vacanze di Clive Barker – Ed. Rizzoli.

La trama: Harvey Swick sta per essere divorato dalla Grande Noia di Febbraio. A salvarlo arriva Rictus, un tipo ossuto e ridente che sostiene di conoscere un posto dove splende sempre il sole. È vero: è la Casa delle Vacanze. Ma anche dove splende sempre il sole possono allungarsi le ombre lunghe della paura. Soprattutto quando Harvey si trova davanti ai racconti interrotti delle vite di altri ragazzini scomparsi in circostanze misteriose.

Il mio parere: forse il più conosciuto autore horror dopo Stephen King. Questo è un libro per ragazzi, ma secondo me è il suo lavoro più riuscito in assoluto: parla di amicizia, paure e di come superarle.

Molte copertine! Questo libro è stato stampato da più editori con copertine diverse. A sinistra trovate l'edizione più recente della Rizzoli, a destra quella della Bompiani. Ultimamente però la Magic Press ha stampato anche l'adattamento a fumetti! Ecco la copertina qui a destra.

 

 

Verso la nuova Frontiera di P. D. Bach (Pierdomenico Baccalario), della serie La Clessidra - Ed. De Agostini.

La trama: L'avventura di Mary, schiava senza nome che prese il primo treno per la libertà! Sul treno bloccato in mezzo al nulla piomba l'oscurità, neanche i cellulari funzionano più, e Litz ha paura. Per fortuna Leonte, un ragazzo sconosciuto, con la bellezza misteriosa degli indiani d'America, le darà forza. E le rivelerà il segreto dell'enorme coraggio di Mary, una donna eccezionale che lottò fino all'ultimo per ciò cui teneva: l'amicizia e la libertà.

Il mio parere: Pierdomenico Baccalario è un altro scrittore italiano che stimo molto per la sua capacità di arricchire le sue trame avventurose con personaggi toccanti. E' il caso del titolo della serie che ho scelto, dove il personaggio di Mary è davvero commovente: se leggerete il libro, credo che difficilmente riuscirete a dimenticarla. Per sapere di più sul mondo della Clessidra e sui suoi protagonisti (I Sette Dormienti sono cinque ragazzi, due ragazze e un cane, che hanno il compito di custodire la Clessidra magica, un orologio a sabbia in cui ogni granello rappresenta un avvenimento dimenticato), vi consiglio di visitare il bel sito http://www.dormienti.it.

Ultimamente Pierdomenico ha creato altre serie, fra cui per la Piemme, Ulysses Moore, di cui sono stati pubblicati quattro volumi: La porta del tempo. Sul relativo sito si legge: "Avete presente Indiana Jones? E i Goonies? Bene, fateli entrare in un libro, aggiungete un altro pizzico di avventura, un cucchiaio di mistero e otterrete... La porta del tempo!"

Vi consiglio di farci un salto http://www1.battelloavapore.it/personaggi/portatempo/index_prova_3_content.html.

 

 

Come sono diventato scrittore e mio fratello ha imparato a guidare di Janet Taylor Lisle – Ed. Salani; collana Gl’Istrici.

Trama: Archie sogna di diventare scrittore, e di notte compone di nascosto una saga sul mondo fantastico di certi misteriosi personaggi che vivono sottoterra per protesta. Oggie vorrebbe diventare un pilota automobilistico e, nonostante sia timido, pauroso e nevrotico, di notte si esercita con l'auto della madre... Un libro in equilibrio tra realismo e humour, disincanto e ottimismo, dove l'affetto tra fratelli, la determinazione a realizzare i propri sogni trionfano sulla prepotenza dei coetanei e l'egoismo degli adulti.

Il libro è vincitore del Premio Andersen 2006 come miglior libro dai 9 ai 12 anni. Ecco la motivazione: "Per averci regalato un romanzo capace di riaffermare il potere della narrazione, la magia delle parole e dell’invenzione fantastica come chiave per accettare e comprendere la realtà, per lenire ferite e dolori."

Il mio parere: come nasce uno scrittore? Leggete questo romanzo divertente, ma anche appassionante, e lo scoprirete!

 

 

Dracula di Bram Stoker (disponibile da vari editori).

Trama: Jonathan Arker, agente immobiliare, si reca in Transilvania per vendere una casa al conte Dracula. Inizialmente tutto sembra normale e il conte è una persona istruita e garbata che però ben presto rivela sempre più stranezze fino a quando Jonathan non scopre l'orribile verità, ma troppo tardi! Dracula lo imprigiona nel suo castello, in balia delle sue schiave vampire, e parte per Londra, lasciando il povero Jonathan in preda all'angoscia per il pericolo cui stanno andando incontro sua moglie e i suoi amici. Qualche tempo dopo la moglie di Arker inizia a preoccuparsi per il marito assente da casa da ormai diverse settimane. Nel frattempo la sua cara amica Lucy inizia a soffrire di una strana malattia, che la lascia ogni giorno sempre più pallida. Uno degli ex-spasimanti della giovane Lucy, il dottor Steward,  dirige un manicomio e un suo paziente inizia a comportarsi in modo sempre più inquietante e continua a ripetere: "Il padrone sta arrivando!" Allora Steward convoca un suo amico dall’Olanda: il professor Van Helsing...
Il mio parere: è stato il libro che (insieme a "Il buio oltre la siepe") mi ha fatto diventare un lettore! Mistero, paura, azione e personaggi memorabili: cosa desiderare di più? Si tratta di un romanzo epistolare, cioè raccontato attraverso brani di diario e di lettere dei protagonisti che a poco a poco intuiscono la vera natura dell'orrore che incombe su di loro, perciò l'ho trovato particolarmente straordinario per la capacità dell'autore di insinuare il terrore con tanti piccoli indizi.  Sconsigliato sotto i tredici anni, ma aspettate ancora qualche anno se siete suggestionabili…

 

L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson – (disponibile da vari editori).

La trama: Il romanzo "L'isola del tesoro" (1883) venne inizialmente pubblicato a puntate su un giornale per ragazzi e solo successivamente fu stampato in volume. Al suo debutto l'opera fu stroncata da Henry James. Stevenson scrisse queste righe in risposta alla stroncatura: "Non è mai esistito un bambino (fatta eccezione per il signor James) che non abbia cercato oro, non sia stato pirata o capitano di soldati o bandito di montagna; che non abbia mai fatto battaglie, non sia naufragato e non sia stato fatto prigioniero, e non abbia bagnato di sangue le sue piccole mani, o che bravamente non si sia ritirato da una battaglia perduta e che infine, con manifesto orgoglio, non abbia protetto l'innocenza e la bellezza".

Il mio parere: anche i classici possono essere divertenti e appassionanti – incontrerete una delle figure di “cattivo” più memorabili della vostra vita di lettori!

 

 

 

 

IT di Stephen King – Ed. Sperling & Kupfer.

La trama: In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzi sui tredici anni riesce a sconfiggere a rischio della loro stessa vita una creatura informe e mostruosa: It. Quando, molti anni dopo, It ricomincia a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, tornano a combatterla. L'incubo ricomincia, ma questa volta il costo del loro sacrificio sarà ancora più alto...

Il mio parere: altro titolo fondamentale per la mia formazione di scrittore e che mi ha ispirato per il primo Invisibili, ma attenzione: si tratta di un libro per grandi, anche se di solito è molto amato dai ragazzi di terza media (negli Anni '80 lo consideravano "un must" e se lo passavano fra compagni di scuola). Nel caso prima voleste cimentarvi con un King più breve, consiglio “La bambina che amava Tom Gordon” e il racconto lungo “Il corpo”, contenuto nella raccolta “Stand by me, stagioni diverse”. Anche per IT vale il consiglio che ho dato per Dracula: mi raccomando di aspettare ancora qualche anno se siete suggestionabili…

 

Se però le 1230 pagine di IT vi spaventano più di qualsiasi horror, allora vi raccomando il racconto lungo "Il corpo", contenuto in Stagioni diverse (ma nelle biblioteche vi può capitare di trovare l'edizione dal titolo "Stand by Me", dal film che ne fu tratto negli anni '80) – Ed. Sperling & Kupfer.

La trama: Quattro tredicenni vengono a sapere che un loro coetaneo è morto investito da un treno. Intraprenderanno un viaggio nella sperduta campagna, per andare rendere omaggio al cadavere. Un'esperienza che li porrà faccia a faccia con la vita, la morte e la coscienza stessa della loro mortalità.

Il mio parere: un racconto carico di umanità che prova (se ce ne fosse stato bisogno) che Stephen King non è solo un grande autore horror, ma un grande autore e basta. Correte a leggere l'incipit nell'apposita sezione!

Anche qui vale il consiglio che ho dato per Dracula e per IT: mi raccomando di aspettare ancora qualche anno se siete suggestionabili…

Leggi l'incipit!

 

 

Lunamoonda di Bruno Tognolini – Ed. Salani.

La trama: Neonora, tecnopoli al centro del Mediterraneo, in un futuro non lontano. Gli uomini vivono sotto il controllo della Nuova Architettura Sociale, detta Nassa, che li abbraccia in una rete soffocante. Solo i ragazzi della banda Lunamoonda ne sono fuori, con la loro vita lieve e clandestina nella Tana sul mare, fra pesca, lavori, amori, musica e danza, guerra alta Nassa e razzie in città. Ma tutto sta per cambiare: c'è una ragazza che forse è più di ciò che sembra; c'è un raduno di bande dove accadono cose terribili; c'è una buia e potente minaccia che si prepara per loro, che a loro volta preparano in segreto qualcosa di potente. Fra scenari info, bio e nanotecno, fra cloni, ibridi, umani potenziati, santi mutanti, predoni d'organi e giganti del mare, in calette e scogliere d'incanto si snoda una storia intensa e travolgente, che parla in fondo di fiducia nel futuro, per quanto "biotecnomagico" sarà.

Il mio parere: Un libro di fantascienza ambientato in un possibile prossimo futuro… della Sardegna! Riuscirà una banda di ragazzi di strada a sopravvivere e a mantenere la propria libertà, con le sole armi della multiculturalità e della fantasia, in un mondo dominato da un regime totalitario, sempre più improntato alla disumanizzazione? Avventura, passioni, e grandissimi personaggi. Un capolavoro. Avrei voluto scriverlo io? Eccome!

 

 

Il Mangianomi di Giovanni De Feo – Ed. E/O.

La trama: Un ducato minacciato dal più atroce dei destini, l'oblio. Un mostro oscuro che divora i nomi della gente e delle cose. Lo affronterà Magubalik il cacciatore, che per sconfiggerlo non ha altre armi se non le straordinarie qualità dei suoi tre cani. La ferocia della lupa, la velocità dell'alano, l'udito del segugio.

Il mio parere: avventura, paura, personaggi imprevedibili e commoventi. Uno dei libri italiani per ragazzi più straordinari di tutti i tempi. Vi basta? Superconsigliato per chi ama gli animali, i cani in particolare.

Leggi l'incipit!

 

 

 

 

 

 

 

 

Matilde di Roald Dahl – Ed. Salani – “Gl’Istrici”.

La trama: Matilde è una bambina minuscola e intelligente che cresce in una famiglia incapace di valorizzarla: un padre rivenditore di auto rubate, una madre esperta in bingo e un fratello sciatto e succube del padre. A scuola la direttrice signorina Spezzindue incarna le peggiori caratteristiche dell'adulto potente e protervo con i piccoli e i deboli: odia i bambini che considera come "un mucchio di brufoli pustolosi" e vagheggia una scuola senza alunni. Matilde a sei anni ha già letto di tutto, anche Nicholas Nickelby: i libri non sono per lei fuga e protezione dalla realtà, ma esperienza conoscitiva per rafforzarsi e difendersi; la bambina non usa le sue conoscenze per differenziarsi ma per aderire meglio agli altri, ai suoi compagni e alla gentile maestra Dolcemiele. La ragione prevale sulla stupidità, potrebbe essere la massima di questo lungo racconto, non basta essere buoni, come la maestra, ma per sopravvivere si deve trovare il modo di neutralizzare i malvagi. Con un feroce stratagemma Matilde riesce ad avere ragione della sadica direttrice liberando così non solo i suoi compagni ma anche Dolcemiele ricattata e sfruttata dall'orrida arpia. Un discorso a parte richiederebbe l'efficace illustratore Quentin Blake che quasi simbioticamente si allaccia e si intreccia al narrare di Dahl in un gioco a due voci di reciproca amplificazione.

Il mio parere: spassoso, ma anche pauroso! – bello pure il film (dove l'ingrato ruolo del padre è interpretato dallo stesso regista: il simpaticissimo Danny De Vito).

 

 

La misteriosa Accademia per giovani geni di Trenton Lee Stewart – Ed. Mondadori.

La trama: Bizzarro annuncio. Sembra concepito apposta per Reynie, dieci anni, orfano e genio. Ma anche per Spillo dalla prodigiosa memoria, Kate dalla strepitosa agilità e Constance dall'eccezionale testardaggine. Sono stati reclutati nella strana organizzazione segreta di Benedict, un vecchio e gentile signore che cade in narcolessia quando ride. Sa di aver bisogno proprio di loro per sconfiggere il suo nemico di sempre, Courtain, intenzionato a manipolare milioni di menti attraverso un bombardamento di messaggi subliminali. L'unico modo per fermarlo è catapultare i neoagenti sotto copertura direttamente nel suo covo: una scuola dove l'unica regola è che non ci sono regole...

Il mio parere: Per chi ha apprezzato il mio "Il castello di Doom Rock". Qui non si parla di fantasmi, ma il mistero non manca e nemmeno i personaggi simpatici che vorremmo continuare a frequentare anche dopo che l'avventura si è conclusa.

 

 

 

Gli occhi di Mister Fury di Philip Ridley – Ed. Mondadori.

La trama: Il giorno in cui Concord Webster compie diciotto anni, il Diavolo muore. Ed è proprio Concord a trovarne il corpo, insieme alla vecchia Mama Zep. Il Diavolo si chiamava in realtà Judge Martin, e prima di diventare un ripugnante personaggio era stato un ragazzo bellissimo. Cosa lo aveva trasformato tanto profondamente? Cosa lo ha spinto a togliersi la vita? E perché la madre di Concord, che ha sempre detestato Judge, possiede le chiavi di casa sua? Concord inizia così un lungo viaggio alla ricerca di sentimenti perduti e di antiche, segrete crudeltà. Scoprirà che quelle chiavi non aprono solo la casa di Martin, chiamata "l'Ade", ma anche un mondo misterioso, dove i vivi e i morti sono stretti da un legame di passione e di dolore.

Il mio parere: è uno dei libri che più utilizzo quando nei miei incontri parlo di come preparare un manoscritto che possa incuriosire gli editor (cioè coloro che, in una casa editrice, leggono i manoscritti e decidono cosa pubblicare e cosa no). Inizio sempre col dire che un editor nel circa 85-90% dei casi non prosegue la lettura di un manoscritto oltre la prima pagina: hanno tanti altri manoscritti da visionare e troppo poco tempo per farlo, perciò ritengono che una pagina sia già sufficiente a capire se un autore sappia scrivere o meno e se il loro lavoro possa stuzzicare la curiosità di un lettore. Gli aspiranti scrittori a questo punto si dolgono sconsolati: "Com'è possibile incuriosire un editor con una sola pagina a disposizione?". Allora io leggo la prima riga di questo libro (anzi, meno della prima riga): "Avevo diciassette anni quando il Diavolo morì." C'è sempre qualcuno dal pubblico che si protende esclamando: "Comecome?" D'accordo, gli "Occhi di Mister Fury" è un piccolo miracolo, ma sapete: una pagina è fatta di un mucchio di altre righe.

Si potrebbe definire un mistery dei sentimenti. Lo consiglio ai ragazzi dai 13 anni.

Leggi l'incipit!

 

La pendola stregata di John Bellairs - Ed. SuperjuniorMondadori .

La trama: Volete un libro che catturi immediatamente la vostra attenzione? Volete leggere una storia in pochissimo tempo perché siete ansiosi di scoprirne la fine? Ecco la storia che fa per voi! Una casa stregata, un orologio invisibile, un piano diabolico per il trionfo del male...

Il mio parere: magico e misterioso, si tratta di uno dei casi in cui l'edizione italiana ha penalizzato quella originale, il cui titolo era molto più evocativo: "The House with a Clock in Its Walls" (la casa con l'orologio nelle pareti). Vi incollo sotto anche alcune delle copertine originali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il popolo dell’autunno di Ray Bradbury - Ed. Mondadori.

La trama: Green Town, Illinois. Manca una settimana alla festa di Halloween, quando la sonnacchiosa cittadina viene sconvolta da un circo misterioso che sembra promettere l'avverarsi di tutti i desideri e l'eterna giovinezza. Saranno due amici tredicenni, James Nightshade e William Halloway, a sconfiggere le forze del Male e a riscattare le anime dell'intera comunità. Ma impareranno fin troppo presto a fare i conti con i propri incubi.

Il mio parere: è un libro, ma sembra di vivere un sogno – mi ha ispirato tantissimo per “Gli Invisibili e il segreto di Misty Bay”. Non a caso lo zio di Douglas ha un cognome molto simile al padre bibliotecario di William Halloway.  Consiglio anche questo dai tredici anni in su.

Leggi l'incipit!

 

 

 

 

 

Sopra il mare sotto la terra di Susan Cooper – Ed. Mondadori Junior.

La trama: Un’antica mappa rivela l’esistenza di una tomba millenaria, che nasconde uno straordinario segreto… Comincia un’affascinante avventura che ci porterà lontano, sotto la terra e sopra il mare, alla scoperta di mondi misteriosi, tra antiche leggende e sorprendenti prodigi, finché il Santo Graal sarà strappato alle forze del male. E senza dubbio molti riconosceranno, otto gli eleganti panni dello zio Merry, qualcuno che un tempo gli uomini chiamavano Merlino…

Il mio parere: la nonna di una delle mie protagoniste si chiama come questa autrice… e non è un caso. Se una maga scrivesse libri, probabilmente li farebbe così. Si tratta del primo volume della trilogia Il risveglio delle tenebre: con questo titolo, e in occasione della prossima uscita del film, per Natale la Mondadori ha pubblicato uno spesso volume con i tre libri insieme!

 

 

 

 

 

 

L'ultima caccia di Joe R. Lansdale - Ed. Fanucci.

La trama: È il 1933: il Texas è schiacciato dalla Grande Depressione. Richard Dale, un ragazzino di quindici anni che sogna di diventare scrittore, è ossessionato dall’idea di dare la caccia a un cinghiale selvatico che terrorizza da anni le campagne intorno al fiume Sabine, e che neppure suo padre, grande campione di lotta, è mai riuscito a catturare. Si tratta di una bestia spaventosa, di proporzioni gigantesche, una creatura mitica, quasi soprannaturale. Finché, una notte, il cinghiale esce dalle nebbie del mito e si fa minacciosamente concreto, attaccando Richard nei suoi affetti piú profondi. Al ragazzo non resterà che accettare la sfida con le sole armi di cui dispone: l’astuzia e il coraggio. Al suo fianco avrà Abraham, il suo migliore amico, un ragazzo nero che sogna di tornare un giorno nella sua terra con una fama da grande guerriero...

Il mio parere: Un libro per i più grandi da leggere tutto d'un fiato, quasi un horror, molto debitore a Stephen King (e al suo "La bambina che amava Tom Gordon", per esempio,  ma più bello).


 

 

 

L'ultimo elfo di Silvana De Mari - Ed. Salani.

La trama: In una landa desolata, annegata da una pioggia torrenziale, l’ultimo elfo trascina la propria disperazione per la sua gente. Lo salveranno due umani che nulla sanno dei movimenti degli astri e della storia, però conoscono la misericordia, e salvando lui salveranno il mondo. L’elfo capirà che soltanto unendosi a esseri diversi da sé – meno magici ma più resistenti alla vita – non solo sopravviverà, ma diffonderà sulla Terra la luce della fantasia. Un tenero e luminoso passaggio dal fiabesco al fantasy.

Il mio parere: Chi mi conosce sa che abitualmente non amo i libri fantasy (quelli comunemente intesi come "racconti di spade e magia") e di fantascienza avveniristica (preferisco quella ambientata nel contemporaneo, come ne "L'invasione degli ultracorpi", per intenderci)... Ma poi mi capita d'incontrare dei piccoli capolavori e ancora una volta mi devo ricredere. È appunto il caso de "L'ultimo elfo" che contiene molti degli elementi che cerco in una storia: innanzitutto personaggi simpatici e commoventi, stupore e un grande impatto emotivo. Provare per credere!

 

Una casa per Jeffrey Magee Stargirl – Ed. Mondadori: sono entrambi romanzi di Jerry Spinelli.

La trama di Jeffrey: Jeffrey è un vagabondo dodicenne le cui gesta mettono a rumore una cittadina della Pennsylvania, al punto che gli altri ragazzi gli danno il soprannome di “Mitico”. La sua caratteristica principale è quella di non far caso al colore della pelle, tanto che va a vivere con la famiglia di Amanda Beale, una sua amica nera. Ma sia i neri che i bianchi sono ostili alla sua decisione, e, pur di evitare problemi ai Beale, Mitico se ne va. Alla fine, però...

La trama di Stargirl: Immaginate una scuola di provincia in cui tutti i ragazzi si vestono allo stesso modo e fanno le stesse cose, e poi chiedetevi che effetto farebbe, in un posto del genere, l'apparizione di una ragazza vestita nel modo più stravagante, che va in giro con un topo in tasca e un ukulele a tracolla, piange ai funerali degli sconosciuti e sa a memoria i compleanni dell'intera cittadinanza. Resterebbero tutti a bocca aperta, naturalmente, proprio come succede a Leo quando la vede per la prima volta e si chiede se è una svitata, un'esibizionista o tutte e due le cose insieme. Ma Stargirl è semplicemente se stessa: e non è detto che questo sia un vantaggio, in un mondo fatto di persone che vogliono soltanto "adeguarsi"...

Il mio parere: Se pensate che le figure mitiche si incontrino solo nell’Iliade o nell’Odissea, be’, forse è  perché non avete ancora letto questi libri. Incontrate Jeffrey Maguire e Stargirl, due ragazzi che potrebbero essere nostri amici e che, a mio parere, si sono aggiudicati un posto nella mitologia!

Leggi l'incipit di Jeffrey Magee!

 

La ruota degli elfi di Janet Taylor Lisle – Ed. Salani – “Gl’Istrici”.

Di questo titolo purtroppo non è disponibile la trama o un'immagine nemmeno sul sito della Salani (e io la mia copia l'ho prestata a chissà chi), perciò, appena avrò tempo, stilerò io stesso un breve riassunto.

Il mio parere: con un titolo simile parrebbe un altro dei soliti fantasy e invece... Una piccola grande storia, molto toccante!

 

Vacanze al cimitero di Domenica Luciani – Ed. Giunti.

La trama: Un funerale, due cimiteri, una foresta misterio­sa, uno spettro dispettoso, un cavallo nero senza coda, una strega e... naturalmente, una notte buia e tempestosa nella quale suc­cede un terribile incidente.

Gerardo ha tredici anni e preferisce farsi chia­mare Jerry. Fin da piccolo ha la passione del detective. Durante l'estate I genitori lo man­dano a trascorrere le vacanze dallo zio Adelmo (detto Ade...) becchino e guardiano del cimitero di Ca' Desolo, in Alto Adige. Sarà l'estate più eccitante della sua vita. Jerry incontra Tilla (che in realtà si chiama Domltilla ma odia farsi chiamare così), e con lei affron­ta giorno dopo giorno un "caso" molto diffi­cile e Intricato: quello di Angelo Casentln, un ragazzo morto in un incidente qualche mese prima ma Incredibilmente "presente" con con­tinue terrificanti apparizioni. Invece di abban­donare le indagini, I due ragazzi sono coin­volti sempre di più nella ricerca della verità.

Il mio parere: ricco di punti in comune con “Gli Invisibili e la strega di Dark Falls”, ma più umoristico e meno pauroso!

 

 

 

Mai come voi di Giovanni Arduino - Ed. Sperling & Kupfer.

Mi fa piacere infine consigliare ai miei lettori dai 14 anni in su un libro del mio editor e amico Giovanni Arduino, l'uomo senza il quale Gli Invisibili non esisterebbero e voi non stareste leggendo queste righe. Ci sono autori che riescono quasi per magia a far sì che ogni cosa scritta da loro sia memorabile, personale o almeno molto divertente da leggere. Giovanni è uno di questi autori, come potrete rendervi conto voi stessi dando una scorsa al suo blog su www.giovanniarduino.com. L'immagine che vedete a lato è tratta dall'ultimo dei suoi libri, ma ne ha scritti molti altri con lo pseudonimo di Joe Arden, la sua anima più dark, o quello di Jonathan Snow, l'anima più candida e spensierata.

Ma ecco la trama di Mai come voi: Sandra e Luca, due ragazzi in una casa isolata tra colline, stagni ed erba alta. Quasi un rifugio, una scappatoia dalla realtà, con il tempo sospeso, passato tra giochi e fiori e vecchi libri. Un giorno uguale a tanti altri, la scoperta di una baracca e del suo misterioso, silenzioso inquilino. Nuove verità vengono alla luce sotto una pioggia scrosciante, mentre il mondo dei due giovani sembra incrinarsi... Cupo e nello stesso tempo solare, lirico e sognante come la migliore delle favole, un romanzo sul bisogno di appartenenza, il senso dell'amore, la condanna e assieme la necessità di sentirsi differenti da tutti gli altri.

 

I gialli per ragazzi Mondadori pubblicati nei primi Anni '70, rintracciabili sulle bancarelle dei libri usati e in molte biblioteche (noti anche per la caratteristica che avevano di terminare ogni capitolo con un colpo di scena che ti costringeva a passare subito a quello successivo). Qui in basso potete vedere copertine scelte a caso dalle mie serie preferite: gli Hardy Boys, Nancy Drew e I tre investigatori.

 

Film

Attenzione, se pensate che questo sia un film per bambini, allora approfittate della scusa di portarci il vostro fratellino (o trovatevene uno) e non perdetevi questo horror per spettatori dai nervi saldi, il primo lungometraggio di Wallace e Gromit! E, se non l'avete ancora, procuratevi subito il dvd con i primi tre corti ("Una giornata di vacanza", "I pantaloni sbagliati" e "Una tosatura quasi perfetta").

Eccovi la trama tratta dal sito http://www.mymovies.it: "In prossimità della fiera dell'Ortaggio gigante, Wallace e il fedele cagnolino Gromit traggono profitto dall'equipaggiamento, da loro inventato, che preserva le piante dall'assalto dei conigli. Improvvisamente, sopraggiunge un'orrenda bestia che minaccia di distruggere i giardini del vicinato. La promotrice della fiera, Lady Tottington, chiede così aiuto a Wallace e Gromit..."

Se volete leggere un'altra recensione cliccate sul manifesto sopra e date un'occhiata al sito originale del film: http://www.wandg.com!

 


 

 

Vi raccomando caldissimamente il nuovo, commovente film di un altro dei miei maestri spirituali: Hayao Miyazaki, uno degli ultimi veri e grandi autori di cinema d'animazione (una delle menti dietro alle serie di Heidi e Lupin III, autore di capolavori come "La principessa Mononoke" e "La città incantata", per cui ha vinto l'Oscar; quest'anno invece a Venezia gli hanno assegnato il Leone d'Oro alla carriera). I suoi lavori sono sempre imprevedibili e fonte di continuo stupore. Mi ha influenzato parecchio, per la sua poesia e per la sua sensibilità nei confronti di animali e ambiente. Non a caso ho dato il cognome di Miyazaki a Hideo, uno dei personaggi de "L'enigma di Gaia"! VOLATE perciò a noleggiare o ad acquistare il dvd de Il castello errante di Howl (a noleggio dal 25 gennaio, in vendita dal 25 febbraio)!!!

Lascio la parola ad Anna Antonini, autrice del bel libro "L'incanto del mondo, il cinema di Miyazaki Hayao" (Il Principe Costante Editore), di cui di recente è stata pubblicata un'edizione aggiornata al "Castello errante di Howl": "Il cinema di Miyazaki Hayao è una continua sorpresa. Persone di età, esperienze e culture diverse possono riconoscervi un linguaggio universale. Ne è conferma il successo internazionale del film La città incantata, che è stato apprezzato non solo dagli appassionati del cinema di animazione ma anche dal grande pubblico. Disegnatore, sceneggiatore e regista di anime, Miyazaki ha fondato insieme al collega e amico Takahata Isao lo Studio Ghibli, una realtà creativa e produttiva in cui talento artistico e perizia tecnica vanno di pari passo, e grazie al quale hanno preso vita mondi che conquistano i più piccoli e parlano al cuore e alla mente degli adulti stupendo, divertendo, commuovendo, facendo riflettere, incantando per complessità e immediatezza. Mondi in cui le paure, le speranze e le contraddizioni del regista giapponese smettono di essere meri dati biografici per trasformarsi nel potente racconto dell'animo umano."

Esiste anche un altro buon libro (lo vedete sulla destra): "Hayao Miyazaki il dio dell'anime" di Alessandro Bencivenni (Editore: Le mani): anche di questo volume è stata pubblicata un'edizione aggiornata.

Nel caso foste indecisi su quale acquistare, suggerirei... entrambi! In effetti sono piuttosto diversi e, mi pare, complementari. Il primo divide il libro in capitoli che analizzano soprattutto i lungometraggi attraverso temi generali ("Dagli esordi a 'La città incantata'", "L'esperienza personale nella definizione dello stile"...); il secondo dedica ogni capitolo a un film diverso, soffermandosi anche sulle serie per la televisione, come "Conan ragazzo del futuro", riportando le trame di ogni singolo episodio.

Di recente ho scovato sul sito www.nipponico.com (dedicato alla cultura giapponese) una vera chicca: una tesi di laurea su uno dei capolavori di Miyazaki: Tonari no Totoro (Il mio vicino Totoro) scritta da Antonella Di Tillo, che ha condotto un'analisi illuminante e molto ben documentata. Meriterebbe la pubblicazione. Potete scaricarne gratuitamente i capitoli collegandovi alla pagina http://www.nipponico.com/tesi/ditillo_antonella/. Buona lettura!

 

 

Notizia riservata soprattutto ai ragazzi dai tredici anni in su: siete andati al cinema a vedere il capolavoro "Donnie Darko" (www.donniedarko.it)? In caso contrario cercate di recuperare almeno il dvd o la videocassetta! Mi ringrazierete! Tratta di paradossi temporali in stile "Gli Invisibili e il castello di Doom Rock"...

Eccovi un sunto della trama: "Il mondo finirà tra 28 giorni!" Questa è la frase che un coniglio nero gigante, dice a Donnie durante uno dei suoi frequenti sonnanbulismi, dopodiché un motore d'aereo si abbatte sulla sua casa. Donnie si salva perché non è li, si trova su un campo da golf a chilometri di distanza, ma come ci è arrivato?
La schizofrenia o una qualche alterazione mentale sembrano essere la risposta ai continui vuoti di memoria e comportamenti incomprensibili di Donnie, tanto che viene mandato in analisi dalla Dr.sa Thurman.
Donnie continua la sua vita normale anche se a scuola tutti lo schivano ed in casa i genitori sono sempre più preoccupati per lui...

Donnie Darko è ormai un fenomeno che si è conquistato il suo spazio con il passaparola e quindi ha dei fan che lo amano per ciò che effettivamente è, piuttosto che per il battage pubblicitario: finalmente abbiamo anche qui in Italia la possibilità, seppur con tre anni di ritardo, di vederlo e di rispondere all'assillante interrogativo: "Chi è Donnie Darko?".

 

 

 

 

Consigli di Scrittura

 

Nel corso degli incontri, molti lettori mi chiedono consigli sullo scrivere. Mi sono perciò cimentato nell’elaborare i seguenti file, frutto di una selezione dei trucchi più utili scovati in anni di consultazione di manuali di scrittura e di interviste a noti scrittori, con l’aggiunta di un pizzico di farina del mio sacco. Non ho superato il numero di una pagina per ognuno, ma prossimamente vorrei approfondirli e aggiungere nuovi titoli all’elenco, come “L’importanza dei personaggi”, “Il mistery”, “L’horror” ecc.
Buona lettura, ma soprattutto… Buona scrittura!

 

- L’ideazione di una trama (formato .doc)

- L’ideazione di una trama (formato .pdf)

- Le scene chiave (formato .doc)

- Le scene chiave (formato .pdf)

 

COSA LEGGERE PER DIVENTARE SCRITTORI

 

On Writing di Stephen King – non preoccupatevi: è in italiano – Ed. Sperling & Kupfer (il più grande autore di best-seller americano, soprattutto di genere horror, vi svela i suoi trucchi!).

Lo zen nell’arte della scrittura di Ray Bradbury – Ed. DeriveApprodi (uno dei più grandi e umani scrittori di fantascienza vi aiuterà a liberare il genio creativo che è in voi).

A volte la magia funziona di Terry Brooks - Ed. Mondadori (forse il più noto autore di fantasy dopo Tolkien dice la sua, in modo semplice e chiaro, su scrittura e creatività).

Scrivere zen di Natalie Goldberg – Ed. Ubaldini Editore (molti scrittori principianti mi chiedono un consiglio su dove andare a prendere le idee. Be’, questo libro dà l’unica risposta possibile: le idee non devi andarle a cercare da nessuna parte, perché sono già dentro di te. E il bello è che ci spiega anche come trovarle! Imperdibile).

Come un romanzo di Daniel Pennac – Ed. Feltrinelli (un saggio, che si legge come un romanzo,  intelligente e spassoso sul piacere della lettura e che propone i libri come complici e amici).

Come sono diventato scrittore e mio fratello ha imparato a guidare di Janet Taylor Lisle (come nasce uno scrittore? Leggete questo romanzo divertente, ma anche appassionante, e lo scoprirete! - vincitore Premio Andersen 2006 come miglior libro dai 9 ai 12 anni) – Ed. Salani; collana Gl’Istrici

 

Ma di libri sulla scrittura ce n'è tantissimi. Su questo sito ne troverete un nutrito elenco, con tanto di descrizione: http://www.tirature.com/editoria/pubblicare_libri.html#

 

La giovane e vitale casa editrice Minimum Fax ha addirittura creato una collana di manuali redatti da famosissimi scrittori, interviste ecc. ecc. Il tutto a prezzo accessibile (si oscilla mediamente fra i 7 e i 9 euro). Qui a lato vedete la copertina di Pronto soccorso per scrittori esordienti a cura di Jack London (proprio lui, l'autore de "Il richiamo della foresta!). Scoprite l'intero elenco cliccando su http://www.minimumfax.com/listino.asp?collanaID=2

 

Ed ecco infine qualche indirizzo con consigli sulla scrittura creativa:

 

1.  “Supereva - Scrittura Creativa”: http://guide.supereva.com/scrittura_creativa/

2.  WUZ cultura & spettacolo: I siti per aspiranti scrittori: http://www.wuz.it/Directory/tabid/81/id/25/default.aspx

3. “Il rifugio degli esordienti”: http://spazioinwind.libero.it/ilrifugio/rifugio.htm 

4.  Per chi vuole pubblicare in rete (una pratica utile anche per ricevere opinioni sul nostro lavoro da sconosciuti, oltre che dai soliti parenti e amici): http://www.alidicarta.it/

     http://www.i-racconti.com/phpnuke/index.php

 

Uno dei principali problemi di un esordiente è innanzitutto trovare un parere autorevole sul proprio lavoro e, in seguito, sottoporlo alle case editrici. Se non volete aspettare il parere degli editori (a volte può richiedere più di un anno e non sempre questo parere arriva), un'eventualità potrebbe essere affidarvi a un'agenzia letteraria. Ce n'è molte che, ovviamente sotto pagamento, offrono un parere critico e professionale sui manoscritti degli esordienti ed eventualmente potrebbero sottoporre il vostro libro agli editori, con i quali abitualmente possiedono canali privilegiati. Vi riporto a seguire un link a un sito dove troverete l'elenco di tutte le agenzie italiane:

http://guide.supereva.com/giallo_e_noir/interventi/2005/05/208753.shtml

 

 

 

Nei consigli si sono cimentati scrittori molto più esperti di me. Ecco, per esempio, le regole di un noto giallista degli Anni ‘30:

 

Le venti regole di S. S. Van Dine

per scrivere un giallo

 

1. Il lettore deve avere le stesse possibilità del poliziotto di risolvere il mistero. Tutti gli indizi e le tracce debbono essere chiaramente elencati e descritti.

 

2. Non devono essere esercitati sul lettore altri sotterfugi e inganni oltre quelli che legittimamente il criminale mette in opera contro lo stesso investigatore.

 

3. Non ci deve essere una storia d'amore troppo interessante. Lo scopo è di condurre un criminale davanti alla Giustizia, non due innamorati all'altare.

 

4. Né l'investigatore né alcun altro dei poliziotti ufficiali deve mai risultare colpevole. Questo non è buon gioco: è come offrire a qualcuno un soldone lucido per un marengo; èuna falsa testimonianza.

 

5. Il colpevole deve essere scoperto attraverso logiche deduzioni: non per caso, o coincidenza, o non motivata confessione. Risolvere un problema criminale a codesto modo è come spedire determinatamente il lettore sopra una falsa traccia, per dirgli poi che tenevate nascosto voi in una manica l'oggetto delle ricerche. Un autore che si comporti così è un semplice burlone di cattivo gusto.

 

6. In un romanzo poliziesco ci deve essere un poliziotto, e un poliziotto non è tale se non indaga e deduce. Il suo compito è quello di riunire gli indizi che possono condurre alla cattura di chi è colpevole del misfatto commesso nel capitolo I. Se il poliziotto non raggiunge il suo scopo attraverso un simile lavorìo non ha risolto veramente il problema, come non lo ha risolto lo scolaro che va a copiare nel testo di matematica il risultato finale del problema.

 

7. Ci deve essere almeno un morto in un romanzo poliziesco e più il morto è morto, meglio è. Nessun delitto minore dell'assassinio è sufficiente. Trecento pagine sono troppe per una colpa minore. Il dispendio di energie del lettore dev'essere remunerato!

 

8. Il problema del delitto deve essere risolto con metodi strettamente naturalistici. Apprendere la verità per mezzo di scritture medianiche, sedute spiritiche, la lettura del pensiero, suggestione e magie, è assolutamente proibito. Un lettore può gareggiare con un poliziotto che ricorre a metodi razionali: se deve competere anche con il mondo degli spiriti e con la metafisica, è battuto "ab initio".

 

9. Ci deve essere nel romanzo un poliziotto, un solo "deduttore", un solo "deus ex machina". Mettere in scena tre, quattro, o addirittura una banda di segugi per risolvere il problema significa non soltanto disperdere l'interesse, spezzare il filo della logica, ma anche attribuirsi un antipatico vantaggio sul lettore. Se c'è più di un poliziotto il lettore non sa più con chi stia gareggiando: sarebbe come farlo partecipare da solo a una corsa contro una staffetta.