In questa sezione trovate miei consigli su libri, fumetti e film. Mi piacerebbe però aggiungere i consigli dei miei lettori: avete voglia di cimentarvi? Scrivetemi!
| Libri | Fumetti | Film | |
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Innanzitutto:
agli amanti della lettura, agli insegnanti e ai bibliotecari consiglio di
visitare il sito di
Fuorilegge. La lettura bandita.
Nelle aspirazioni dei suoi creatori (alcuni fra i massimi esperti di letteratura
per ragazzi in Italia, fra i quali Eros Miari), nelle scuole e nelle biblioteche (ma
anche nelle case), voi ragazzi potreste creare tante redazioni locali,
avamposti di lettura per inviare
articoli, consigli di lettura, pareri sui libri che vi sono piaciuti,
stroncature dei libri che NON vi sono piaciuti, interviste agli autori che vi
capitano a tiro ecc. ecc. che saranno pubblicati sul sito. Ne saprete però di
più cliccando su
www.fuorilegge.org.
Buon divertimento!
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Do la precedenza alla sezione dedicata ai fumetti perché si tratta di quella dove le novità si susseguono a ritmo più sincopato (inoltre non faccio alcuna distinzione qualitativa fra letteratura scritta e disegnata).
Molti ragazzi mi hanno scritto chiedendomi consigli su dove reperire i fumetti arretrati delle loro serie preferite oppure albi e volumi che abitualmente non si trovano in edicola. In entrambi i casi il posto più appropriato è senz'altro la fumetteria; ecco perciò un link dove troverete nomi, indirizzi e recapiti di tutte le fumetterie italiane... magari ne scoprirete una vicino a casa vostra! Cliccate su http://www.komix.it/page.php?idArt=6923.
Penso che Rat-Man, di Leo Ortolani, sia da alcuni
anni il personaggio più originale e innovativo del fumetto italiano. Si
tratta di un fumetto comico, ma non solo; spesso le sue storie sono
parodie di fumetti o di film famosi, ma non è solo questo; Rat-Man è
l'eroe
dei perdenti, ma... Va be', avete capito. Perché sarebbe riduttivo definire
Rat-Man un fumetto comico: spesso le situazioni sono autenticamente
drammatiche, se non addirittura liriche e poetiche. Spesso le sue parodie
diventano opere a sé stanti, come quella dedicata di recente al film "300",
tratto
dal
fumetto omonimo di Frank Miller (vedete sulla destra la copertina: "299"!),
con un finale addirittura lirico che si discosta nettamente dall'opera
originale. Ma è difficile da immaginare, se non impossibile, perché ci
troviamo di fronte a qualcosa di completamente nuovo.
Dovete leggerlo per crederci. La chiara dimostrazione di come nell'arte conti innanzitutto riuscire a esprimere noi stessi, ciò che ci emoziona e che ci fa amare. Leo Ortolani ha dato forma al proprio entusiasmo per il fumetto (in particolare per il fumetto Marvel) e ha creato un capolavoro.
Per avvicinarvi a Rat-Man e districarvi tra le serie che escono in edicola, vi consiglio un salto sul sito ufficiale http://www.imd.it/Rat-Man, sulla pagina che gli è stata dedicata su Wikipedia, sul sito della Panini Comics http://www.rat-man.com/site/IT/IT/home.ashx e su quello dei fan: http://www.ratmanfc.com/
Buon divertimento!
INGLESI ALLA CONQUISTA DELL'AMERICA
Tra la fine degli Anni 80 e l'inizio dei 90 il fumetto americano ha subito una profonda trasformazione producendo, a mio parere, alcune delle opere migliori dell'intero immaginario anglosassone (letteratura e cinema compresi). Semplificando molto, i maggiori responsabili di questa ondata innovativa sono stati tre autori (sebbene i primi due siano inglesi): Alan Moore, Neil Gaiman e Frank Miller. In quanto appassionato di fumetti, ho seguito questi autori fin dagli esordi (in lingua originale), e sono stato a mia volta influenzato nel mio lavoro di scrittore.
Ve li presento a seguire in ordine casuale.

FINALMENTE SANDMAN TORNA IN EDICOLA!
L'editore Planeta De Agostini sta facendo uscire nuovamente in edicola "Sandman, il Signore dei sogni", di Neil Gaiman!
Per me Sandman è un'opera particolarmente
importante perché è quella cui più mi sono ispirato per l'uso del fantastico
negli "Invisibili". La pluripremiata opera di Neil Gaiman viene proposta in
un prodotto mensile di circa 100 pagine dal costo di 4,95 euro. Il primo
volumetto contiene 3 dei numeri della serie originale. Ciò significa che,
per leggere per intero un'avventura (composta in origine da circa sei albi),
dovete aspettare ogni volta l'uscita di almeno due volumi. Se invece siete
impazienti, sappiate che potete trovare l'intera serie di Sandman in sette volumi nelle librerie che danno ampio
spazio alla "letteratura disegnata" (un altro modo di definire il fumetto) o
nelle fumetterie (cliccate su
http://
www.komix.it/modules.php?name=Sections&sop=viewarticle&artid=99.
per ritracciare quella più vicina a casa vostra). Eccovi la presentazione della
serie, tratta dal sito dei Classici del fumetto di Repubblica che gli ha
dedicato il volume di cui riporto la copertina (sulla destra): "Benvenuti nel mondo del Signore
dei Sogni: è Sandman il personaggio titolare di questa celebre e celebrata serie
a fumetti scritta da Neil Gaiman e realizzata da alcuni dei più grandi
disegnatori del fumetto internazionale (e con le superbe copertine di Dave
McKean). Questa raccolta, tutta a colori, contiene gli episodi de Le Terre del
Sogno e de La stagione delle nebbie. In Le Terre del Sogno, Sandman è solo una
comparsa, tra uomini e gatti parlanti, tra i sogni di Shakespeare e le sue
rappresentazioni, tra desideri impossibili e il soffio della mortalità. Per
esempio, nel ciclo "La
stagione delle nebbie", Sandman è protagonista di una spaventosa discesa
all’Inferno. La compie per salvare Nada, una donna con cui aveva vissuto una
storia d’amore e che da diecimila anni è condannata a una sofferenza continua e
straziante nel regno di Satana. La vicenda avrà una sorta di intermezzo con la
storia di Charles Rowland, un ragazzo il cui destino è sospeso tra la vita e la
morte. Un libro fantastico e ispirato di uno dei più grandi scrittori del
fumetto contemporaneo."
Questo fumetto è adatto a lettori grandi.
Da
un po' si fa un gran parlare di
Frank
Miller, soprattutto a causa della trasposizione cinematografica dei suoi
fumetti "Sin City" e "300", quest'ultimo sulla battaglia fra
gli antichi greci e i
Persiani alle Termopili. Ho ricevuto parecchie e-mail di lettori che mi
chiedevano un parere sul controverso film (e fumetto) "300", sovente bollato
come fascista. Personalmente non credo che Miller sia un autore fascista,
del resto basta leggere lo splendido "Give
me Liberty" per ricredersi... Certo è che, con la nostra sensibilità
attuale, un esercito come quello di Sparta sarebbe inconcepibile, se non in
un regime di estrema destra. Ma ci sarebbe molto da discutere e preferisco rimandarvi all'esaustivo articolo di Giorgio Mattiuzzo all'indirizzo
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1768,
che in sostanza rispecchia anche il mio parere. Per un confronto
interessante e un punto di vista della stessa battaglia in un'ottica
di uno scrittore senz'altro non di destra, lirico e struggente, vi rimando a un capolavoro
assoluto: l'ultimo episodio della serie di
Mort Cinder (anno 1963) degli
argentini
Héctor Oesterheld (uno degli scrittori più importanti del Novecento) e
Alberto Breccia, intitolato appunto "La
battaglia delle Termopili" (sotto potete effettuare un confronto
iconografico fra Miller, a sinistra, e Osterheld/Breccia, a destra: nel
primo caso gli spartani sono visti come semidei o supereroi, nel secondo
come esseri umani).
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"Sin City" e "300" sono opere tardive di Miller, mentre, a mio parere, questo autore ha dato il suo meglio nella prima fase della carriera. Per il mio gusto, i suoi lavori migliori sono: "Rinascita" (Born Again) della serie a fumetti Devil (il supereroe cieco portato al cinema con il nome originale di Daredevil), "Il ritorno del Cavaliere Oscuro", "Batman Year One" (cui si è molto ispirato il recente bel film "Batman Begins"). Considero Frank Miller inimitabile per l'asciuttezza nella caratterizzazione dei personaggi e nei dialoghi, per il ritmo sincopato che impartisce alle storie e per la sua capacità di coinvolgerci emotivamente.
"Il ritorno del Cavaliere Oscuro" è una delle sue
opere più originali: un Batman sessantenne, in
pensione da parecchi anni, è costretto a tornare in azione. Lascio la parola
a Daniele Alfonso, uno dei redattori del sito sul fumetto
UBC Fumetti.com (vi consiglio di leggere
tutto l'articolo all'indirizzo
http://www.ubcfumetti.com/zg/super.htm):
"Come ormai tutti sanno, il 1986 fu un anno fondamentale per il comicdom d'oltre
oceano (e non solo), dato che vide la pubblicazione di 'Il ritorno del cavaliere
oscuro' (The dark knight returns) di Frank Miller e 'Watchmen'(id.) di Alan
Moore (autore anche di
'V per Vendetta"') e Dave Gibbons. Miller e Moore, ognuno a modo suo, hanno donato al
supereroe un'inedita verosimiglianza e una potente carica emotiva. Hanno
impietosamente grattato via la patina dorata che copriva il paladino della
giustizia, mettendone a nudo le contraddizioni e la psiche tormentata,
mostrandoci come sarebbero veramente i supereroi, se esistessero. Inutile dire
che 'Il ritorno del cavaliere oscuro' e 'Watchmen' sono ancora oggi più attuali
che mai, e rimangono due pietre miliari del fumetto non solo americano, ma
mondiale. E' grazie a questa presa di coscienza della realtà superoistica se
oggi possiamo leggere le avventure di eroi più complessi e credibili."
Ed
eccomi ad
Alan Moore!
Che dire di Alan
Moore? Be', non solo è il "maestro" di Neil Gaiman, ma probabilmente è il
più grande d
ei
tre. Ma, mentre i primi due vanno quasi sempre bene anche per ragazzi dalle
medie in su, nel caso di Moore i destinatari sono quasi sempre il pubblico
adulto. Fra qualche decennio
credo sarà ricordato come uno dei più rappresentativi autori della
letteratura contemporanea (non solo disegnata, ovviamente).
Tra le sue opere migliori, Watchmen e V for Vendetta, che lo collocano tra i più famosi autori di fumetti. Da entrambi sono stati tratti film (ho preferito V per Vendetta). Meno fortunati i film tratti da "From Hell" (forse la più monumentale opera su Jack lo Squartatore) e "La Lega degli straordinari gentlemen", letture assolutamente inadatte ai ragazzi, anche se da quest'ultimo il film che ne è stato tratto, "La leggenda degli uomini straordinari", era appunto per ragazzi (con risultati qualitativi che hanno fatto imbestialire Moore).
Non dirò di più su Moore. Se siete fra i miei lettori più grandi, non fatevelo scappare.
Nel mio libro
L'enigma di Gaia compare un misterioso personaggio, un pilota di voli
turistici che
accompagna gli Invisibili nel loro viaggio in Amazzonia. All'inizio doveva fare una breve apparizione, ma poi, strabordante e simpatico
com'è, ha preteso nel finale della storia un ruolo da co-protagonista. Il
personaggio in questione viene citato semplicemente come "Jerry", ma in realtà
posso finalmente rivelare che non si tratta di una mia invenzione, bensì di un
eroe dei fumetti meglio noto come
Mister No! Per chi di voi ancora non lo conoscesse, Mister No è stato creato
da uno dei miei "maestri spirituali", Sergio Bonelli (sotto lo pseudonimo di
Guido Nolitta): il vero nome del pilota americano è Jerry Drake e si è
guadagnato il curioso soprannome per il suo spirito di inguaribile e simpatico
bastiancontrario. Le sue vicende classiche si svolgono nell'Amazzonia degli Anni
'50/'60, dove il nostro eroe
idealista
scende spesso in campo al fianco degli indios amazzonici e di tante altre
minoranze. Di recente la serie mensile è stata sospesa, ma le nuove avventure di
Mister No continueranno a cadenza quadrimestrale o giù di lì. Bonelli ha dichiarato che, dopo oltre trent'anni, il
suo staff di autori cominciava a essere a corto d'idee e che le tematiche più
insolite e interessanti erano ormai state "sfruttate". Una decisione, a mio
parere, coraggiosa che garantirà però anche in futuro storie di alta qualità.
Tornando a noi, se lo spericolato pilota che ha condiviso l'avventura con gli
Invisibili vi è risultato simpatico, be', sappiate che la casa editrice IF ha
ricominciato a ripubblicare le sue avventure 2 alla volta! Correte in
edicola e... Buona lettura!
Più
di vent'anni fa nasceva una serie che, per gli appassionati di fantastico e
archeologia misteriosa come me, fu una vera manna:
Martin Mystère di Alfredo Castelli (a sinistra la copertina del nr. 5, uno
dei miei preferiti), edito dalla Sergio Bonelli Editore.
Molto prima di romanzi come il Codice Da Vinci, e in maniera meglio documentata,
si occupava degli enigmi che si annidano nelle culture antiche o in certe opere
d'arte e azzardava suggestive spiegazioni di misteri come la scomparsa civiltà
di Atlantide o il mostro del lago di Loch Ness. Una delle invenzioni che più mi
appassionò fu quella degli
Uomini in Nero, "una setta che, fin dagli albori della civiltà, distrugge
tutto quanto è 'diverso' e potrebbe sconvolgere il modo di pensare della gente:
le prove dell'esistenza degli Ufo, le prove dell'esistenza di una civiltà
evoluta precedente alla nostra, i reperti storici e scientifici che non
coincidono con quanto è comunemente accettato dalle discipline ufficiali..."
(testo tratto dal sito ufficiale). A chi leggerà
L'enigma
di Gaia non sarà
difficile riconoscere in questa setta la fonte d'ispirazione per il Club degli
Hotel, sebbene i miei personaggi agisc
ano con scopi differenti... Quello che
però mi preoccupò fin dai primi numeri del Detective dell'Impossibile era la serialità mensile. A mio
parere infatti è difficile per un autore sostenere a lungo un simile ritmo
lavorativo senza perdere in qualità e, soprattutto per una serie come questa,
senza esaurire prima o poi i grandi misteri di cui occuparsi. Avrei voluto
insomma che avesse una cadenza come quella del fumetto franco-belga (tipo Asterix), dove gli albi di un personaggio hanno uscite più diluite. Be', ma
perché vi sto dicendo tutto questo, oltre che per dichiarare pubblicamente il
mio debito di riconoscenza nei confronti di Martin Mystère e del suo grandissimo
autore Alfredo Castelli? Perché finalmente, con il numero 279,
Il destino di Atlantide, il fumetto ha abbandonato la mensilità per passare alla bimestralità. Non si tratta di un grande
cambiamento, ma immagino che già contribuirà a far tirare un grosso sospiro di
sollievo all'autore. Un evviva, dunque, per la scelta coraggiosa operata
dall'editore che, mi pare, stia dando la possibilità alla serie di tornare alla
levatura dei primi numeri (vi assicuro, erano molto avvincenti!). Riuscirà a
mantenere questa qualità? Se volete scoprirlo, fate come me: correte in edicola! E buona
lettura!


Uno dei fumetti più recenti della Sergio Bonelli Editore è Dampyr, una serie horror di Mauro Boselli che attualmente è fra le mie preferite. Ciò che la contraddistingue rispetto ad altre serie horror è che ogni episodio si svolge in una nazione diversa (soprattutto europea), dove il protagonista ha l'occasione di indagare su episodi inquietanti legati alla tradizione e al folklore locale. Appassionante e istruttivo, sempre ben documentato.
Una dimostrazione di come Dampyr abbia saputo meritarsi fan devoti e preparati è l'ottimo sito "non ufficiale" http://xoomer.alice.it/daks/.
L'editore
Comma 22 ha il merito di riproporre per la prima volta in Italia tutti i
racconti di Concrete, un essere simile alla Cosa dei Fantastici 4, ma composto
interamente di cemento. Consiglio in particolare il volume appena uscito "Pensa
come una montagna", un'avventura commovente dal sapore ecologista che valse alla
serie il premio Parents' Choice Award nel 1996. Incollo a seguire la
presentazione del personaggio tratta dal sito di Comma 22: "Nel gigantesco e
maldestro corpo di Concrete si nasconde la mente di un essere umano trasferita
dall'esperimento di visitatori alieni. Le sue sono le storie di un supereroe al
contrario, che vive la propria forza come un handicap. Nell'avventura principale
di questo volume Concrete è ormai diventato un reporter di viaggio e viene
ingaggiato da una banda di eco-militanti per documentare le loro iniziative a
difesa delle foreste secolari. Quella che sembra un'allegra scampagnata diventa
presto una lotta straziante, e Concrete deve decidere se mantenere la posizione
di osservatore imparziale o unirsi a chi è pronto a tutto per salvare il
pianeta, anche sacrificare la propria vita."
Nei
miei libri amo spesso interrompere le scene di tensione con veri e propri
sipariett
i
comici. Quando desidero entrare nello stato d'animo giusto per scriverli,
abitualmente mi rileggo qualche fumetto scritto da
René
Goscinny (ritratto qui a lato in compagnia di Albert Uderzo, disegnatore e
grande amico di origine veneta: Goscinny è quello a sinistra, Uderzo a destra),
a mio parere, il più grande autore di fumetti umoristici/avventurosi insieme a
Elzie Crysler Segar (cioè l'autore di Popeye).
Asterix è solo una delle
sue creazioni: scriveva i testi anche del cow-boy
Lucky Luke
e di tanti altri personaggi indimenticabili. Se conoscete Asterix solo dai
cartoni o dai film "dal vero", allora vi prego di farvi un regalo: correte
subito in biblioteca a prendere in prestito un volume di Asterix (non può
mancare in una biblioteca); scoprirete avventure e soprattutto personaggi di una
qualità infinitamente superiore a quelli cui eravate abituati. Anzi, vi predico
il futuro: nel corso della vita vi capiterà di rileggere ciclicamente TUTTI gli
Asterix (quindi tanto vale acquistarli) e, quando avrete quaranta o
cinquant'anni, se incontrerete una persona, di una nazionalità qualsiasi, e gli
chiederete se abbia mai letto Asterix... Be', trascorrerete una serata piena di
commozione e buonumore. Una grave lacuna per la Nobel Academy, non avergli
assegnato il Nobel per la Letteratura (attenzione, però: dopo la morte di René
Goscinny, il geniale disegnatore Albert Uderzo ha pubblicato diversi altri
volumi scrivendone anche i testi... Mi raccomando: NON leggeteli! E, se siete un
genitore, nascondeteli; se siete un bibliotecario, fateli sparire dalla
biblioteca! Rischiereste che capitassero in mano a qualcuno che non abbia letto
quelli scritti da Goscinny, facendogli credere solo "carino" uno dei più grandi
capolavori artisitici dell'umanità)

Come ho scritto sopra, ritengo
Elzie Crysler
Segar il più grande autore di fumetti umoristici/avventurosi insieme a René
Goscinny (l'autore di Asterix). Come nel caso delle avventure del piccolo Gallo,
se conoscete solo dai cartoni, allora vi prego di farvi un regalo: correte
subito in biblioteca per vedere se trovate disponibile un volume con alcune
delle storie di
Popeye/Braccio di Ferro (purtroppo non è così facile trovarli, ma al momento
sarebbe possibile approfittare della
ristampa completa delle opere di Segar a cura
della Planeta De Agostini - sulla destra vedete la copertina del primo volume).
Le storie a fumetti non hanno quasi nulla a che vedere con quelle dei cartoni:
per esempio il barbuto Bruto, con cui Braccio di Ferro si picchia sempre, non
esiste; né Popeye risolve mai le situazioni ricorrendo agli spinaci
(semplicemente, quando pranza ne consuma gran quantità): no, le sue avventure a
fumetti sono lunghe, complesse e avvincenti come buoni film d'avventura (o
dell'orrore), con l'aggiunta di personaggi di contorno tratteggiati con
un'umanità che li rende commoventi e memorabili. Una vera pietra miliare che ha
subìto ben poco il passaggio del tempo. Anche in questo caso, provare per
credere!

Un
altro dei miei maestri è
Romano Scarpa. Molti di noi
(tutti noi, probabilmente) sono cresciuti leggendo le sue storie, il suo
Topolino era il vero Topolino, spericolato, avventuroso e mai saccente che tutti amiamo; e così i suoi paperi, per non
parlare dei personaggi che ha creato, da Brigitta a Gancetto a Trudy (vedete alcuni dei suoi personaggi nell'immagine
sotto, accanto a quelli originali americani Topolino, Paperino, Paperone, Qui
Quo Qua e Gambadilegno). Maestro nella sceneggiatura, oltre che nel disegno,
rimane insuperata la sua abilità di portare il ritmo cinematografico nelle sue
storie che rimangono tra le migliori di sempre (Lo Scozzese volante, la
Dimensione Delta, l'Unghia di Kalì, le Paperolimpiadi... troppe da citare qui).
Lo studiai per anni, prima
di scrivere i romanzi degli Invisibili. Mi soffermai in particolare sulle storie che scrisse e disegnò fra la fine degli Anni ’50 e i primissimi
'60. In quel periodo Scarpa utilizzava l'impegnativo metodo della striscia, che
consisteva nell'inserire un colpo di scena ogni quattro, cinque vignette.
Studiare la sua tecnica mi fu molto utile perché quando iniziai a scrivere gli
Invisibili cercai appunto di riproporre nei libri il meccanismo delle strisce,
facendo in modo che in ogni pagina ci fosse mistero o paura o azione o
sentimento o comicità… insomma: qualcosa che inducesse il lettore a non
interrompere mai la lettura. Perciò senza Romano Scarpa forse gli Invisibili non
esisterebbero.
Ricordo ancora l'emozione che provai quando lo incontrai a Lucca nel 1990, quando gli consegnai una videocassetta di Futuro remoto, il film che realizzai in omaggio alla sua opera. Negli ultimi anni aveva diradato la propria attività, ma io continuavo ad aspettare con apprensione i suoi nuovi lavori.
Ancora una volta vi raccomando di non lasciarvi sfuggire l'occasione di leggere i suoi fumetti, che rimarranno fra le pietre miliari della letteratura disegnata, spesso ripubblicati in edicola ne "I grandi classici di Walt Disney".
Quand’ero piccolo e trascorrevo le estati a casa di
mia nonna a Castelnuovo Belbo (AT), non vedevo l’ora che arrivasse il venerdì e
con esso la corriera per il mercato di Nizza Monferrato. Allora costringevo la
nonna ad accompagnarmi a spulciare le bancarelle di fumetti usati, che ai miei
occhi costituivano uno scrigno pressoché inesauribile di storie ed emozioni.
C’era un fumetto che cercavo più di tutti:
Zagor di Guido Nolitta
(ebbene sì, ancora lui, l'autore di Mister NO!). Spesso le avventure dello
Spirito con la Scure si dipanavano su più albi e dovetti aspettare parecchi anni
per sapere come iniziavano o come finivano, ma oggi non lo ricordo come un
inconveniente, ma come un piacere: avevo infatti la splendida occasione di
lasciar sbizzarrire la mia fantasia per riempire quei buchi. Forse è proprio
anche a causa di questo… esercizio che oggi sono diventato un creatore di
storie. Proprio per dichiarare il mio debito di riconoscenza con Sergio Bonelli
nell'Enigma di Gaia,
ho reso omaggio all'altro suo grande personaggio:
Mister NO!
Tutte queste parole per annunciarvi che uno dei Classici del fumetto del quotidiano La Repubblica è stato appunto dedicato a Zagor e per la precisione alla lunga avventura intitolata "Odissea Americana" di cui vedete la copertina della serie regolare. Lo potete rintracciare in molte biblioteche, in qualche fumetteria o sulle bancarelle dell'usato... od ordinandolo direttamente all'editore del volume (vedi il sito http://www.repubblica.it/speciale/2004/fumetti/opere.html).
OCCHIO AI GIAPPONESI!
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Infine...
Tenete d’occhio i giapponesi!

Quand'ero ragazzo i fumetti si dividevano fondamentalmente in due categorie: per bambini (per esempio il settimanale di Topolino) o per grandi (per es. Tex, Lancio Story...); questi ultimi erano ritenuti soprattutto per maschi. Dall'arrivo dei manga (il termine giapponese per definire i fumetti) invece tutto è cambiato: hanno invaso edicole e fumetterie con fumetti per maschi o per femmine o per maschi e femmine, dedicata alla fascia dei giovani adulti (cioè dai tredici/quattordici anni in su)!
Ho l'impressione che con i manga nelle nostre edicole e fumetterie stia avvenendo una rivoluzione quasi pari a quando giunsero anni fa le prime anime (i cartoni) di Heidi, Goldrake ecc.; e mi pare presentino la maggiore carica innovativa attualmente in circolazione. I miei preferiti sono forse due serie di Naoki Urasawa: 20th Century Boys (22 albi, a destra ne vedete una pagina), Monster (17 albi) e il recentissimo Pluto (ancora in fase di pubblicazione). In alto vedete però le copertine di altre due serie: Death Note e Detective Conan (cliccateci sopra per saperne di più).
Ma ce n’è per tutti i gusti!
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Negli elenchi che seguono ho inserito principalmente titoli che potrebbero appassionare i miei lettori, perché hanno qualcosa in comune con i miei libri. Troverete storie di fantasmi, horror, comiche, avventurose… Insomma, tutti i generi con cui mi sono divertito a “condire” le avventure degli Invisibili. Le ho divise in due sezioni: Dalle medie in su e Dalle elementari in su. Voglio comunque sottolineare che, se alcune letture tipo il romanzo di Dracula non sono adatte agli studenti delle elementari, TUTTI i romanzi contenuti nella sezione Dalle elementari in su vanno invece benissimo per i ragazzi delle medie, per gli universitari, per gli adulti e per gli ultranovantenni.
Buona lettura!
- Consigli di lettura dalle elementari in su (formato .doc)
- Consigli di lettura dalle elementari in su (formato .pdf)
- Consigli di lettura dalle medie in su (formato .doc)
- Consigli di lettura dalle medie in su (formato .pdf)
Quello che segue rispecchia più o meno il contenuto del file Consigli di lettura alle medie in su, ma arricchito di trame e copertine dei libri.
Buchi nel deserto di Louis
Sachar – Ed. Piemme.
Trama: Dopo che gli abitanti se
ne sono andati dal paese, il Campo Lago Verde è stato trasformato in
riformatorio per giovani disadattati. Ed è qui che viene destinato Stanley, il
ragazzo protagonista del libro, che pure è innocente del crimine per il quale è
stato condannato. Ogni giorno Stanley, come gli altri ragazzi, dovrà scavare un
buco, lavorando sotto il sole cocente. La vita di gruppo è difficile e lo è
maggiormente se si è in un posto molto caldo, in condizioni disumane e con
l'acqua razionata. In Hector, soprannominato Zero, Stanley scopre un grande
amico a cui i
nsegnerà a leggere e che andrà a cercare dopo la sua tentata fuga.
La narrazione è alternata a continui flash-back che svelano al lettore dettagli
importanti per sciogliere gli enigmi che continuamente si presentano: la storia
della maledizione che perseguitava Stanley da tre generazioni e faceva sì che si
"trovasse nel posto sbagliato al momento sbagliato", o quella della scuola di
Lago Verde e della maestra Katherine, che divenne il fuorilegge più temuto di
tutto il West. Il finale a sorpresa è travolgente.
Il mio parere: romanzo appassionante dal congegno complesso e perfetto come un orologio svizzero, dove alla fine tutti i nodi vengono al pettine (ne hanno anche tratto un film discreto di cui vi incollo a destra il manifesto). Louis Sachar è il mio scrittore americano per ragazzi preferito.
Il buio oltre la siepe di Harper
Lee – Ed.
RCS.
Trama:
Siamo negli Anni ’30, in una
cittadina del profondo Sud degli Stati Uniti. La giovane Scout, il fratello
dodicenne Jem e l’amico Dill vivono avventure misteriose ed emozionanti che
s’intrecciano con la vicenda del padre Atticus Finch, un onesto avvocato
incaricato della difesa di un
afro-americano
accusato ingiustamente di violenza su una giovane bianca. I ragazzi si
sentiranno sempre più coinvolti da questa impresa quasi impossibile: riuscirà
Atticus a far breccia nei membri della giuria evitando che il suo cliente sia
condannato a morte? L’avventura è raccontata dalla piccola
Scout, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso,
testimone e protagonista di
fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai ad essere più grandi
di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico a pietoso, rivive il mondo
dell'infanzia, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di
grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale. Harper Lee è nata
nell'Alabama nel 1926. Amici
sin da bambini,
Truman Capote la esortò a mettere per iscritto i racconti che lei gli andava
facendo della propria infanzia. Nacque così "Il buio oltre la siepe ", che
ottenne il Premio Pulitzer 1960 e ispirò il film omonimo che fruttò a Gregory
Peck l'Oscar per l'interpretazione.
Il mio parere: un classico che ha influenzato tantissimi autori americani e no a cominciare da Stephen King, il re dei romanzi horror – un capolavoro anche il film rintracciabile, generalmente scontato a 9 euro, in dvd!
La casa delle vacanze
di Clive Barker – Ed.
Rizzoli.
La trama: Harvey Swick sta per
essere divorato dalla Grande Noia di Febbraio. A salvarlo arriva Rictus, un tipo
ossuto e ridente che sostiene di conoscere un posto dove splende sempre il sole.
È vero: è la Casa delle Vacanze. Ma anche dove splende sempre il sole possono
allungarsi le ombre lunghe della paura. Sopratt
utto quando Harvey si trova
davanti ai racconti interrotti delle vite di altri ragazzini scomparsi in
circostanze misteriose.
Il mio parere: forse il più conosciuto autore horror dopo Stephen King. Questo è un libro per ragazzi, ma secondo me è il suo lavoro più riuscito in assoluto: parla di amicizia, paure e di come superarle.
Molte copertine! Questo libro è stato stampato da più editori con copertine diverse. A sinistra trovate l'edizione più recente della Rizzoli, a destra quella della Bompiani. Ultimamente però la Magic Press ha stampato anche l'adattamento a fumetti! Ecco la copertina qui a destra.

Verso la nuova Frontiera di P. D. Bach (Pierdomenico Baccalario), della serie La Clessidra - Ed. De Agostini.
La trama: L'avventura di Mary, schiava senza nome che prese il primo treno per la libertà! Sul treno bloccato in mezzo al nulla piomba l'oscurità, neanche i cellulari funzionano più, e Litz ha paura. Per fortuna Leonte, un ragazzo sconosciuto, con la bellezza misteriosa degli indiani d'America, le darà forza. E le rivelerà il segreto dell'enorme coraggio di Mary, una donna eccezionale che lottò fino all'ultimo per ciò cui teneva: l'amicizia e la libertà.
Il mio parere: Pierdomenico
Baccalario è un altro scrittore italiano che stimo molto per la sua capacità di
arricchire le sue trame avventurose con personaggi toccanti. E' il caso del
titolo della serie che
ho
scelto, dove il personaggio di Mary è davvero commovente: se leggerete il libro,
credo che difficilmente riuscirete a dimenticarla. Per sapere di più sul mondo
della Clessidra e sui suoi protagonisti (I Sette Dormienti sono cinque ragazzi,
due ragazze e un cane, che hanno il compito di custodire la Clessidra magica, un
orologio a sabbia in cui ogni granello rappresenta un avvenimento dimenticato),
vi consiglio di visitare il bel sito
http://www.dormienti.it.
Ultimamente Pierdomenico ha creato altre serie, fra cui per la Piemme, Ulysses Moore, di cui sono stati pubblicati quattro volumi: La porta del tempo. Sul relativo sito si legge: "Avete presente Indiana Jones? E i Goonies? Bene, fateli entrare in un libro, aggiungete un altro pizzico di avventura, un cucchiaio di mistero e otterrete... La porta del tempo!"
Vi consiglio di farci un salto http://www1.battelloavapore.it/personaggi/portatempo/index_prova_3_content.html.
Come
sono diventato scrittore e mio fratello ha imparato a guidare di Janet
Taylor Lisle – Ed. Salani; collana Gl’Istrici.
Trama: Archie sogna di diventare scrittore, e di notte compone di nascosto una saga sul mondo fantastico di certi misteriosi personaggi che vivono sottoterra per protesta. Oggie vorrebbe diventare un pilota automobilistico e, nonostante sia timido, pauroso e nevrotico, di notte si esercita con l'auto della madre... Un libro in equilibrio tra realismo e humour, disincanto e ottimismo, dove l'affetto tra fratelli, la determinazione a realizzare i propri sogni trionfano sulla prepotenza dei coetanei e l'egoismo degli adulti.
Il libro è vincitore del Premio Andersen 2006 come miglior libro dai 9 ai 12 anni. Ecco la motivazione: "Per averci regalato un romanzo capace di riaffermare il potere della narrazione, la magia delle parole e dell’invenzione fantastica come chiave per accettare e comprendere la realtà, per lenire ferite e dolori."
Il mio parere: come nasce uno scrittore? Leggete questo romanzo divertente, ma anche appassionante, e lo scoprirete!
Dracula di Bram Stoker
(disponibile da vari editori).
Trama: Jonathan Arker, agente
immobiliare, si reca in Transilvania per vendere una casa al conte Dracula.
Inizialmente tutto sembra normale e il conte è una persona istruita e garbata
che però ben presto rivela sempre più stranezze fino a quando Jonathan non
scopre l'orribile verità, ma troppo tardi! Dracula lo imprigiona nel suo
castello, in balia delle sue schiave vampire, e parte per Londra, lasciando il
povero Jonathan in preda all'angoscia per il pericolo cui stanno andando
incontro sua moglie e i suoi amici. Qualche tempo dopo la moglie di Arker inizia
a preoccuparsi per il marito assente da casa da ormai diverse settimane. Nel
frattempo la sua cara amica Lucy inizia a soffrire di una strana malattia, che
la lascia ogni giorno sempre più pallida. Uno degli ex-spasimanti della giovane
Lucy, il dottor Steward, dirige un manicomio e un suo paziente inizia a
comportarsi in modo sempre più inquietante e continua a ripetere: "Il padrone
sta arrivando!" Allora Steward convoca un suo amico dall’Olanda: il professor
Van Helsing...
Il mio parere: siete tra
quelli travolti dal fenomeno
Twilight?
Vorreste sapere tutto sui vampiri, anzi vorreste essere vampiro anche voi?
Sarebbe allora il caso di scoprire dove tutto è cominciato, non lasciandovi
sfuggire questo capolavoro.
È stato il libro che (insieme a "Il buio oltre la siepe") mi ha fatto diventare un lettore. Mistero, paura, azione e personaggi memorabili: cosa desiderare di più? Si tratta di un romanzo epistolare, cioè raccontato attraverso brani di diario e di lettere dei protagonisti che a poco a poco intuiscono la vera natura dell'orrore che incombe su di loro, perciò l'ho trovato particolarmente straordinario per la capacità dell'autore di insinuare il terrore con tanti piccoli indizi. Sconsigliato sotto i tredici anni, ma aspettate ancora qualche anno se siete suggestionabili…
L’isola del tesoro di Robert
Louis Stevenson – (disponibile da vari editori).
La trama: Il romanzo "L'isola del tesoro" (1883) venne inizialmente pubblicato a puntate su un giornale per ragazzi e solo successivamente fu stampato in volume. Al suo debutto l'opera fu stroncata da Henry James. Stevenson scrisse queste righe in risposta alla stroncatura: "Non è mai esistito un bambino (fatta eccezione per il signor James) che non abbia cercato oro, non sia stato pirata o capitano di soldati o bandito di montagna; che non abbia mai fatto battaglie, non sia naufragato e non sia stato fatto prigioniero, e non abbia bagnato di sangue le sue piccole mani, o che bravamente non si sia ritirato da una battaglia perduta e che infine, con manifesto orgoglio, non abbia protetto l'innocenza e la bellezza".
Il mio parere: anche i classici possono essere divertenti e appassionanti – incontrerete una delle figure di “cattivo” più memorabili della vostra vita di lettori!
IT di Stephen King – Ed.
Sperling & Kupfer.
La trama: In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzi sui tredici anni riesce a sconfiggere a rischio della loro stessa vita una creatura informe e mostruosa: It. Quando, molti anni dopo, It ricomincia a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, tornano a combatterla. L'incubo ricomincia, ma questa volta il costo del loro sacrificio sarà ancora più alto...
Il mio parere: altro titolo fondamentale per la mia formazione di scrittore e che mi ha ispirato per il primo Invisibili, ma attenzione: si tratta di un libro per grandi, anche se di solito è molto amato dai ragazzi di terza media (negli Anni '80 lo consideravano "un must" e se lo passavano fra compagni di scuola). Nel caso prima voleste cimentarvi con un King più breve, consiglio “La bambina che amava Tom Gordon” e il racconto lungo “Il corpo”, contenuto nella raccolta “Stand by me, stagioni diverse”. Anche per IT vale il consiglio che ho dato per Dracula: mi raccomando di aspettare ancora qualche anno se siete suggestionabili…

Se però le 1230 pagine di IT vi spaventano più di qualsiasi horror, allora vi raccomando il racconto lungo "Il corpo", contenuto in Stagioni diverse (ma nelle biblioteche vi può capitare di trovare l'edizione dal titolo "Stand by Me", dal film che ne fu tratto negli anni '80) – Ed. Sperling & Kupfer.
La trama: Quattro tredicenni vengono a sapere che un loro coetaneo è morto investito da un treno. Intraprenderanno un viaggio nella sperduta campagna, per andare rendere omaggio al cadavere. Un'esperienza che li porrà faccia a faccia con la vita, la morte e la coscienza stessa della loro mortalità.
Il mio parere: un racconto carico di umanità che prova (se ce ne fosse stato bisogno) che Stephen King non è solo un grande autore horror, ma un grande autore e basta. Correte a leggere l'incipit nell'apposita sezione!
Anche qui vale il consiglio che ho dato per Dracula e per IT: mi raccomando di aspettare ancora qualche anno se siete suggestionabili…
Lunamoonda
di Bruno Tognolini – Ed. Salani.
La trama: Neonora, tecnopoli al centro del Mediterraneo, in un futuro non lontano. Gli uomini vivono sotto il controllo della Nuova Architettura Sociale, detta Nassa, che li abbraccia in una rete soffocante. Solo i ragazzi della banda Lunamoonda ne sono fuori, con la loro vita lieve e clandestina nella Tana sul mare, fra pesca, lavori, amori, musica e danza, guerra alta Nassa e razzie in città. Ma tutto sta per cambiare: c'è una ragazza che forse è più di ciò che sembra; c'è un raduno di bande dove accadono cose terribili; c'è una buia e potente minaccia che si prepara per loro, che a loro volta preparano in segreto qualcosa di potente. Fra scenari info, bio e nanotecno, fra cloni, ibridi, umani potenziati, santi mutanti, predoni d'organi e giganti del mare, in calette e scogliere d'incanto si snoda una storia intensa e travolgente, che parla in fondo di fiducia nel futuro, per quanto "biotecnomagico" sarà.
Il mio parere: Un libro di fantascienza ambientato in un possibile prossimo futuro… della Sardegna! Riuscirà una banda di ragazzi di strada a sopravvivere e a mantenere la propria libertà, con le sole armi della multiculturalità e della fantasia, in un mondo dominato da un regime totalitario, sempre più improntato alla disumanizzazione? Avventura, passioni, e grandissimi personaggi. Un capolavoro. Avrei voluto scriverlo io? Eccome!
Il Mangianomi di Giovanni De Feo
– Ed. E/O (ma dovrebbe essere presto ristampato da Salani, insieme alla seconda
parte inedita).
La trama: Un ducato minacciato dal più atroce dei destini, l'oblio. Un mostro oscuro che divora i nomi della gente e delle cose. Lo affronterà Magubalik il cacciatore, che per sconfiggerlo non ha altre armi se non le straordinarie qualità dei suoi tre cani. La ferocia della lupa, la velocità dell'alano, l'udito del segugio.
Il mio parere: avventura, paura, personaggi imprevedibili e commoventi. Uno dei libri italiani per ragazzi più straordinari di tutti i tempi. Vi basta? Superconsigliato per chi ama gli animali, i cani in particolare.
Matilde di Roald Dahl
(autore anche de "La fabbrica di cioccolato", "Il GGG", "Le streghe"...) – Ed.
Salani – “Gl’Istrici”.
La trama: Matilde è una bambina minuscola e intelligente che cresce in una famiglia incapace di valorizzarla: un padre rivenditore di auto rubate, una madre esperta in bingo e un fratello sciatto e succube del padre. A scuola la direttrice signorina Spezzindue incarna le peggiori caratteristiche dell'adulto potente e protervo con i piccoli e i deboli: odia i bambini che considera come "un mucchio di brufoli pustolosi" e vagheggia una scuola senza alunni. Matilde a sei anni ha già letto di tutto, anche Nicholas Nickelby: i libri non sono per lei fuga e protezione dalla realtà, ma esperienza conoscitiva per rafforzarsi e difendersi; la bambina non usa le sue conoscenze per differenziarsi ma per aderire meglio agli altri, ai suoi compagni e alla gentile maestra Dolcemiele. La ragione prevale sulla stupidità, potrebbe essere la massima di questo lungo racconto, non basta essere buoni, come la maestra, ma per sopravvivere si deve trovare il modo di neutralizzare i malvagi. Con un feroce stratagemma Matilde riesce ad avere ragione della sadica direttrice liberando così non solo i suoi compagni ma anche Dolcemiele ricattata e sfruttata dall'orrida arpia. Un discorso a parte richiederebbe l'efficace illustratore Quentin Blake che quasi simbioticamente si allaccia e si intreccia al narrare di Dahl in un gioco a due voci di reciproca amplificazione.
Il mio parere: spassoso, ma anche pauroso! – bello pure il film (dove l'ingrato ruolo del padre è interpretato dallo stesso regista: il simpaticissimo Danny De Vito).
La misteriosa Accademia per giovani geni di Trenton Lee Stewart – Ed. Mondadori.
La trama: Bizzarro annuncio. Sembra concepito apposta per Reynie, dieci anni, orfano e genio. Ma anche per Spillo dalla prodigiosa memoria, Kate dalla strepitosa agilità e Constance dall'eccezionale testardaggine. Sono stati reclutati nella strana organizzazione segreta di Benedict, un vecchio e gentile signore che cade in narcolessia quando ride. Sa di aver bisogno proprio di loro per sconfiggere il suo nemico di sempre, Courtain, intenzionato a manipolare milioni di menti attraverso un bombardamento di messaggi subliminali. L'unico modo per fermarlo è catapultare i neoagenti sotto copertura direttamente nel suo covo: una scuola dove l'unica regola è che non ci sono regole...
Il mio parere: Per chi ha apprezzato il mio "Il castello di Doom Rock". Qui non si parla di fantasmi, ma il mistero non manca e nemmeno i personaggi simpatici che vorremmo continuare a frequentare anche dopo che l'avventura si è conclusa.
Gli occhi di Mister Fury di
Philip Ridley – Ed. Mondadori.
La trama: Il giorno in cui Concord Webster compie diciotto anni, il Diavolo muore. Ed è proprio Concord a trovarne il corpo, insieme alla vecchia Mama Zep. Il Diavolo si chiamava in realtà Judge Martin, e prima di diventare un ripugnante personaggio era stato un ragazzo bellissimo. Cosa lo aveva trasformato tanto profondamente? Cosa lo ha spinto a togliersi la vita? E perché la madre di Concord, che ha sempre detestato Judge, possiede le chiavi di casa sua? Concord inizia così un lungo viaggio alla ricerca di sentimenti perduti e di antiche, segrete crudeltà. Scoprirà che quelle chiavi non aprono solo la casa di Martin, chiamata "l'Ade", ma anche un mondo misterioso, dove i vivi e i morti sono stretti da un legame di passione e di dolore.
Il mio parere: è uno dei libri che più utilizzo quando nei miei incontri parlo di come preparare un manoscritto che possa incuriosire gli editor (cioè coloro che, in una casa editrice, leggono i manoscritti e decidono cosa pubblicare e cosa no). Inizio sempre col dire che un editor nel circa 85-90% dei casi non prosegue la lettura di un manoscritto oltre la prima pagina: hanno tanti altri manoscritti da visionare e troppo poco tempo per farlo, perciò ritengono che una pagina sia già sufficiente a capire se un autore sappia scrivere o meno e se il loro lavoro possa stuzzicare la curiosità di un lettore. Gli aspiranti scrittori a questo punto si dolgono sconsolati: "Com'è possibile incuriosire un editor con una sola pagina a disposizione?". Allora io leggo la prima riga di questo libro (anzi, meno della prima riga): "Avevo diciassette anni quando il Diavolo morì." C'è sempre qualcuno dal pubblico che si protende esclamando: "Comecome?" D'accordo, gli "Occhi di Mister Fury" è un piccolo miracolo, ma sapete: una pagina è fatta di un mucchio di altre righe.
Si potrebbe definire un mistery dei sentimenti. Lo consiglio ai ragazzi dai 13 anni.
(P.S. Al momento "Gli occhi di Mister Fury" è fuori catalogo, cioè irreperibile in libreria, ma disponibile in molte biblioteche)
La pendola stregata di John
Bellairs - Ed. SuperjuniorMondadori .
La trama: Volete un libro che catturi immediatamente la vostra attenzione? Volete leggere una storia in pochissimo tempo perché siete ansiosi di scoprirne la fine? Ecco la storia che fa per voi! Una casa stregata, un orologio invisibile, un piano diabolico per il trionfo del male...
Il mio parere: magico e misterioso, si tratta di uno dei casi in cui l'edizione italiana ha penalizzato quella originale, il cui titolo era molto più evocativo: "The House with a Clock in Its Walls" (la casa con l'orologio nelle pareti). Vi incollo sotto anche alcune delle copertine originali.




Il popolo dell’autunno di Ray
Bradbury - Ed. Mondadori.
La trama: Green Town, Illinois. Manca una settimana alla festa di Halloween, quando la sonnacchiosa cittadina viene sconvolta da un circo misterioso che sembra promettere l'avverarsi di tutti i desideri e l'eterna giovinezza. Saranno due amici tredicenni, James Nightshade e William Halloway, a sconfiggere le forze del Male e a riscattare le anime dell'intera comunità. Ma impareranno fin troppo presto a fare i conti con i propri incubi.
Il mio parere: è un libro, ma sembra di vivere un sogno – mi ha ispirato tantissimo per “Gli Invisibili e il segreto di Misty Bay”. Non a caso lo zio di Douglas ha un cognome molto simile al padre bibliotecario di William Halloway. Consiglio anche questo dai tredici anni in su.
Sopra il mare sotto la terra di
Susan Cooper – Ed. Mondadori Junior.
La trama: Un’antica mappa rivela
l’esistenza di una tomba millenaria, che nasconde uno straordinario segreto…
Comincia un’affascinante avventura che ci porterà lontano, sotto la terra e
sopra il mare, alla scoperta di mondi m
isteriosi, tra antiche leggende e
sorprendenti prodigi, finché il Santo Graal sarà strappato alle forze del male.
E senza dubbio molti riconosceranno, otto gli eleganti panni dello zio Merry,
qualcuno che un tempo gli uomini chiamavano Merlino…
Il mio parere: la nonna di una delle mie protagoniste si chiama come questa autrice… e non è un caso. Se una maga scrivesse libri, probabilmente li farebbe così. Si tratta del primo volume della trilogia Il risveglio delle tenebre: con questo titolo, e in occasione dell'uscita del film, la Mondadori ha pubblicato uno spesso volume con i tre libri insieme!
L'ultima
caccia di Joe R. Lansdale - Ed. Fanucci.
La trama: È il 1933: il Texas è schiacciato dalla Grande Depressione. Richard Dale, un ragazzino di quindici anni che sogna di diventare scrittore, è ossessionato dall’idea di dare la caccia a un cinghiale selvatico che terrorizza da anni le campagne intorno al fiume Sabine, e che neppure suo padre, grande campione di lotta, è mai riuscito a catturare. Si tratta di una bestia spaventosa, di proporzioni gigantesche, una creatura mitica, quasi soprannaturale. Finché, una notte, il cinghiale esce dalle nebbie del mito e si fa minacciosamente concreto, attaccando Richard nei suoi affetti piú profondi. Al ragazzo non resterà che accettare la sfida con le sole armi di cui dispone: l’astuzia e il coraggio. Al suo fianco avrà Abraham, il suo migliore amico, un ragazzo nero che sogna di tornare un giorno nella sua terra con una fama da grande guerriero...
Il mio parere: Un libro per i più grandi da leggere tutto d'un fiato, quasi un horror, molto debitore a Stephen King (e al suo "La bambina che amava Tom Gordon", per esempio, ma più bello).
L'ultimo
elfo di
Silvana De Mari - Ed. Salani.
La trama: In una landa desolata, annegata da una pioggia torrenziale, l’ultimo elfo trascina la propria disperazione per la sua gente. Lo salveranno due umani che nulla sanno dei movimenti degli astri e della storia, però conoscono la misericordia, e salvando lui salveranno il mondo. L’elfo capirà che soltanto unendosi a esseri diversi da sé – meno magici ma più resistenti alla vita – non solo sopravviverà, ma diffonderà sulla Terra la luce della fantasia. Un tenero e luminoso passaggio dal fiabesco al fantasy.
Il mio parere: Chi mi conosce sa che abitualmente non amo i libri fantasy (quelli comunemente intesi come "racconti di spade e magia") e di fantascienza avveniristica (preferisco quella ambientata nel contemporaneo, come ne "L'invasione degli ultracorpi", per intenderci)... Ma poi mi capita d'incontrare dei piccoli capolavori e ancora una volta mi devo ricredere. È appunto il caso de L'ultimo elfo che contiene molti degli elementi che cerco in una storia: innanzitutto personaggi simpatici e commoventi, stupore e un grande impatto emotivo. Provare per credere!
Una casa per Jeffrey Magee
e
Stargirl – Ed. Mondadori: sono entrambi romanzi di Jerry Spinelli.
La trama di Jeffrey: Jeffrey è un vagabondo dodicenne le cui
gesta mettono a rumore una
cittadina della Pennsylvania, al punto che gli altri ragazzi gli danno il
soprannome di “Mitico”. La sua caratteristica
principale è quella di non far caso al colore della pelle, tanto che va a vivere
con la famiglia di Amanda Beale,
una sua amica nera. Ma sia i neri che i bianchi sono ostili alla sua decisione,
e, pur di evitare problemi ai Beale, Mitico se ne va.
Alla fine, però...
La trama di Stargirl: Immaginate una scuola di provincia in cui tutti i ragazzi si vestono allo stesso modo e fanno le stesse cose, e poi chiedetevi che effetto farebbe, in un posto del genere, l'apparizione di una ragazza vestita nel modo più stravagante, che va in giro con un topo in tasca e un ukulele a tracolla, piange ai funerali degli sconosciuti e sa a memoria i compleanni dell'intera cittadinanza. Resterebbero tutti a bocca aperta, naturalmente, proprio come succede a Leo quando la vede per la prima volta e si chiede se è una svitata, un'esibizionista o tutte e due le cose insieme. Ma Stargirl è semplicemente se stessa: e non è detto che questo sia un vantaggio, in un mondo fatto di persone che vogliono soltanto "adeguarsi"...
Il mio parere: Se pensate che le figure mitiche si incontrino solo nell’Iliade o nell’Odissea, be’, forse è perché non avete ancora letto questi libri. Incontrate Jeffrey Maguire e Stargirl, due ragazzi che potrebbero essere nostri amici e che, a mio parere, si sono aggiudicati un posto nella mitologia!
(P.S. Al momento "Una casa per Jeffrey Magee" è fuori catalogo, cioè irreperibile in libreria, ma disponibile in molte biblioteche)
Leggi l'incipit di Jeffrey Magee!
La ruota degli elfi di Janet Taylor Lisle – Ed. Salani – “Gl’Istrici”.
Di questo titolo purtroppo non è disponibile la trama o un'immagine nemmeno sul sito della Salani (e io la mia copia l'ho prestata a chissà chi), perciò, appena avrò tempo, stilerò io stesso un breve riassunto.
Il mio parere: con un titolo simile parrebbe un altro dei soliti fantasy e invece... Una piccola grande storia, molto toccante!

Vacanze al cimitero di Domenica Luciani – Ed. Giunti.
La trama: Un funerale, due cimiteri, una foresta misteriosa, uno spettro dispettoso, un cavallo nero senza coda, una strega e... naturalmente, una notte buia e tempestosa nella quale succede un terribile incidente.
Gerardo ha tredici anni e preferisce farsi chiamare Jerry. Fin da piccolo ha la passione del detective. Durante l'estate I genitori lo mandano a trascorrere le vacanze dallo zio Adelmo (detto Ade...) becchino e guardiano del cimitero di Ca' Desolo, in Alto Adige. Sarà l'estate più eccitante della sua vita. Jerry incontra Tilla (che in realtà si chiama Domltilla ma odia farsi chiamare così), e con lei affronta giorno dopo giorno un "caso" molto difficile e Intricato: quello di Angelo Casentln, un ragazzo morto in un incidente qualche mese prima ma Incredibilmente "presente" con continue terrificanti apparizioni. Invece di abbandonare le indagini, I due ragazzi sono coinvolti sempre di più nella ricerca della verità.
Il mio parere: ricco di punti in comune con Gli Invisibili - La strega di Dark Falls, ma più umoristico e meno pauroso!
Mai come voi di
Giovanni Arduino
- Ed. Sperling & Kupfer.
Mi fa piacere infine consigliare ai miei lettori dai 14 anni in su un libro del mio editor e amico Giovanni Arduino, l'uomo senza il quale Gli Invisibili non esisterebbero e voi non stareste leggendo queste righe. Ci sono autori che riescono quasi per magia a far sì che ogni cosa scritta da loro sia memorabile, personale o almeno molto divertente da leggere. Giovanni è uno di questi autori, come potrete rendervi conto voi stessi dando una scorsa al suo blog su www.giovanniarduino.com. L'immagine che vedete a lato è tratta dall'ultimo dei suoi libri, ma ne ha scritti molti altri con lo pseudonimo di Joe Arden, la sua anima più dark, o quello di Jonathan Snow, l'anima più candida e spensierata.
Ma ecco la trama di Mai come voi: Sandra e Luca, due ragazzi in una casa isolata tra colline, stagni ed erba alta. Quasi un rifugio, una scappatoia dalla realtà, con il tempo sospeso, passato tra giochi e fiori e vecchi libri. Un giorno uguale a tanti altri, la scoperta di una baracca e del suo misterioso, silenzioso inquilino. Nuove verità vengono alla luce sotto una pioggia scrosciante, mentre il mondo dei due giovani sembra incrinarsi... Cupo e nello stesso tempo solare, lirico e sognante come la migliore delle favole, un romanzo sul bisogno di appartenenza, il senso dell'amore, la condanna e assieme la necessità di sentirsi differenti da tutti gli altri.
I gialli per ragazzi Mondadori pubblicati nei primi Anni '70, rintracciabili sulle bancarelle dei libri usati e in molte biblioteche (noti anche per la caratteristica che avevano di terminare ogni capitolo con un colpo di scena che ti costringeva a passare subito a quello successivo). Qui in basso potete vedere copertine scelte a caso dalle mie serie preferite: gli Hardy Boys, Nancy Drew e I tre investigatori.



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Film
NON LASCIATEVI SFUGGIRE I FILM DI HAYAO MIYAZAKI!
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Serie animate per bambini e ragazzi in televisione, lungometraggi sul grande schermo: maestro del cinema d'animazione e non solo, ispiratore fra gli altri del guru della Pixar John Lasseter, Hayao Miyazaki ci racconta da oltre quarant'anni storie diversissime spaziando dal fantasy alla fantascienza, dal giallo al racconto realistico, ma riuscendo sempre a mantenere un "tocco" autoriale che lo rende unico. Per quanto mi riguarda, si tratta di un altro dei miei maestri spirituali, uno degli ultimi veri e grandi autori di cinema d'animazione (una delle menti dietro alle serie di Heidi e Lupin III, autore di capolavori come "La principessa Mononoke" e "La città incantata", per cui ha vinto l'Oscar, o "Il castello errante di Howl" che gli ha valso il Leone d'Oro alla carriera). I suoi lavori sono sempre imprevedibili e fonte di continuo stupore. Mi ha influenzato parecchio, per la sua poesia e per la sua sensibilità nei confronti di animali e ambiente. Non a caso ho dato il cognome di Miyazaki a Hideo, uno dei personaggi de "L'enigma di Gaia"!
VOLATE perciò a noleggiare o ad acquistare i dvd de Il castello errante di Howl o de La città incantata!!! (ma presto usciranno anche quelli di "Ponyo sulla scogliera" e "Il mio vicino Totoro": per conoscere curiosità sui film di Miyazaki, date e prezzi dei dvd cliccate su http://www.studioghibliessential.it/index.html).
Lascio la parola ad Anna Antonini, autrice del bel libro L'incanto del mondo, il cinema di Miyazaki Hayao (Il Principe Costante Editore), di cui è stata pubblicata un'edizione aggiornata al "Castello errante di Howl": "Il cinema di Miyazaki Hayao è una continua sorpresa. Persone di età, esperienze e culture diverse possono riconoscervi un linguaggio universale. Ne è conferma il successo internazionale del film La città incantata, che è stato apprezzato non solo dagli appassionati del cinema di animazione ma anche dal grande pubblico. Disegnatore, sceneggiatore e regista di anime, Miyazaki ha fondato insieme al collega e amico Takahata Isao lo Studio Ghibli, una realtà creativa e produttiva in cui talento artistico e perizia tecnica vanno di pari passo, e grazie al quale hanno preso vita mondi che conquistano i più piccoli e parlano al cuore e alla mente degli adulti stupendo, divertendo, commuovendo, facendo riflettere, incantando per complessità e immediatezza. Mondi in cui le paure, le speranze e le contraddizioni del regista giapponese smettono di essere meri dati biografici per trasformarsi nel potente racconto dell'animo umano."
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Esistono altri due ottimi libri su Hayao Miyazaki: Hayao Miyazaki il dio dell'anime di Alessandro Bencivenni (Editore: Le mani. che in realtà è stato il primo libro in Italia sul regista - anche di questo volume è stata pubblicata un'edizione aggiornata) e Hayao Miyazaki. - Le insospettabili contraddizioni di un cantastorie di Alessia Spagnoli (Sovera Editore, il volume più recente dei tre).
Nel caso foste indecisi su quale acquistare,
suggerirei... tutti! In effetti sono piuttosto diversi e, mi pare,
complementari. "Il dio dell'anime" divide il libro in capitoli che analizzano soprattutto i
lungometraggi attraverso temi generali ("Dagli esordi a 'La città incantata'",
"L'esperienza personale nella definizione dello stile"...); "L'incanto
del mondo" dedica
ogni capitolo a un film diverso, soffermandosi anche sulle serie per la
televisione,
come "Conan ragazzo del futuro", riportando le trame di ogni singolo
episodio; "Le insospettabili contraddizioni" dedica un capitolo al socio di
Miyazaki: Isao Takahata (il regista di Heidi!) e all'animatore russo Jurij
Norštejn, definito da Miyazaki stesso: "L'artista che più ammiro". 
Di recente ho scovato sul sito www.nipponico.com (dedicato alla cultura giapponese) una vera chicca: una tesi di laurea su uno dei capolavori di Miyazaki: Tonari no Totoro (Il mio vicino Totoro) scritta da Antonella Di Tillo, che ha condotto un'analisi illuminante e molto ben documentata. Meriterebbe la pubblicazione. Potete scaricarne gratuitamente i capitoli collegandovi alla pagina http://www.nipponico.com/tesi/ditillo_antonella/.
All'estero potrete inoltre trovare un'infinità di testi su Hayao Miyazaki, ma ne cito solo uno di recente pubblicazione negli States (ma ormai acquistare via Internet è diventato piuttosto semplice): Starting Point: 1979-1996, volume autobiografico dove lo stesso regista racconta gli inizi della sua carriera.
Infine, consiglio l'acquisto immediato di una grande opera a fumetti di Miyazaki: Nausicaä della Valle del Vento (da cui lo stesso regista ha tratto un emozionante lungometraggio animato nel 1984).
Buona lettura!
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Come scrivevo sopra, John Lasseter, presidente della Pixar, è da sempre un fan di Hayao Miyazaki di cui immagino ammiri anche la carica poetica che riesce a infondere nelle proprie pellicole. Trovo che, soprattutto con gli ultimi film Ratatouille, Wall-E e ora Up, si sforzi sempre più di raggiungere la qualità artistica del maestro giapponese. Risultato: film sempre più coinvolgenti, carichi ti stupore e meraviglia che lasciano parecchio indietro gli altri film in animazione 3-D americani: brava Pixar (e Disney che ha creduto in lei!)!!!
Attenzione,
se pensate che questo sia un film per bambini, allora approfittate della scusa
di regalare il
dvd al vostro fratellino (o trovatevi il fratellino di qualcun altro!) e non perdetevi questo
horror per spettatori dai nervi saldi, il primo lungometraggio di
Wallace
& Gromit! E, se non l'avete ancora, procuratevi subito anche il dvd con i primi tre
corti:
Wallace & Gromit. Inizia l'avventura ("Una giornata di vacanza", "I pantaloni sbagliati" e "Una tosatura quasi
perfetta").
Eccovi la trama tratta dal sito http://www.mymovies.it: "In prossimità della fiera dell'Ortaggio gigante, Wallace e il fedele cagnolino Gromit traggono profitto dall'equipaggiamento, da loro inventato, che preserva le piante dall'assalto dei conigli. Improvvisamente, sopraggiunge un'orrenda bestia che minaccia di distruggere i giardini del vicinato. La promotrice della fiera, Lady Tottington, chiede così aiuto a Wallace & Gromit..."
Se volete leggere un'altra recensione cliccate sul manifesto sopra e date un'occhiata al sito originale del film: http://www.wandg.com!
PER I PIU' GRANDI
Ai
più grandi consiglio di recuperare in dvd il recente
District 9,
uno dei film di fantascienza più importanti degli ultimi anni. Tratta argomenti
quali la
xenofobia e la
segregazione razziale applicati dagli umani agli alieni. Il titolo è
ispirato da fatti storici avvenuti in
Sudafrica
durante l'apartheid
in un'area residenziale di Cape Town denominata District Six... Ma siamo
davvero sicuri che la condizione degli alieni mostrata nel film sia così diversa
da quella degli extracomunitari nei centri di accoglienza vicini a casa nostra?
Rifletterci un po' su, non può farci male...
Recensione su http://www.mymovies.it/film/2009/district9/
Il sito ufficiale: http://www.district9.it/
Un
muro alto e impraticabile separa la
Zona, un quartiere residenziale e abbiente di Città del Messico, da un mondo
di baracche e di miseria. Un temporale e il crollo di un cartellone
pubblicitario provocano una breccia in quel muro, dove si infilano tre
adolescenti delle favelas in cerca di denaro e di fortuna. Ma il destino decide
altrimenti e tragicamente. Due di loro muoiono abbattuti dai colpi della
sorveglianza, soltanto Miguel trova rifugio nella cantina di una villa e nel
(buon) cuore di Alejandro, un coetaneo più felice e fortunato. Mentre Miguel e
Alejandro imparano a conoscersi, i residenti intraprendono una folle caccia
all'uomo... (trama tratta da
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=54609)
Altro buon thriller che vi terrà incollati alla poltrona. Vorremmo considerarlo di fantascienza... mentre invece sospetto ci mostri solo quello che rischia di diventare il futuro delle nostre grandi città, considerato che il 20% della popolazione mondiale consuma l’80% delle risorse. Un'ulteriore bella occasione di riflessione.
Avete
perso al cinema l'ottimo Donnie Darko?
Cercate allora di recuperarne almeno il dvd, mi ringrazierete! Tratta di
paradossi temporali in stile
Gli Invisibili - Il castello di Doom Rock...
Eccovi un sunto della trama:
"Il mondo finirà tra 28 giorni!" Questa è la frase che un coniglio nero
gigante, dice a Donnie durante uno dei suoi frequenti sonnanbulismi, dopodiché
un motore d'aereo si abbatte sulla sua casa. Donnie si salva perché non è li, si
trova su un campo da golf a chilometri di distanza, ma come ci è arrivato?
La schizofrenia o una qualche alterazione mentale sembrano essere la risposta ai
continui vuoti di memoria e comportamenti incomprensibili di Donnie, tanto che
viene mandato in analisi dalla Dr.sa Thurman.
Donnie continua la sua vita normale anche se a scuola tutti lo schivano ed in
casa i genitori sono sempre più preoccupati per lui...
Donnie Darko è ormai un fenomeno che si è conquistato il suo spazio con il
passaparola e quindi ha dei fan che lo amano per
ciò che effettivamente è, piuttosto che per il battage pubblicitario: finalmente
abbiamo anche qui in Italia la possibilità, seppur con tre anni di ritardo, di
vederlo e di rispondere all'assillante interrogativo: "Chi è Donnie Darko?".
P.S. Evitate invece di vedere l'inutile sequel S. Darko...
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Nel corso degli incontri, molti lettori
mi chiedono consigli sullo scrivere. Mi sono perciò cimentato nell’elaborare i
seguenti file, frutto di una selezione dei trucchi più utili scovati in anni di
consultazione di manuali di scrittura e di interviste a noti scrittori, con
l’aggiunta di un pizzico di farina del mio sacco. Non ho superato il numero di
una pagina per ognuno, ma prossimamente vorrei approfondirli e aggiungere nuovi titoli
all’elenco, come “L’importanza dei personaggi”, “Il mistery”, “L’horror” ecc.
Buona lettura, ma soprattutto… Buona scrittura!
- L’ideazione di una trama (formato .doc)
- L’ideazione di una trama (formato .pdf)
- Le scene chiave (formato .doc)
- Le scene chiave (formato .pdf)
On Writing di Stephen King – non preoccupatevi: è in italiano – Ed. Sperling & Kupfer (il più grande autore di best-seller americano, soprattutto di genere horror, vi svela i suoi trucchi!).
Lo zen nell’arte della scrittura di Ray Bradbury – Ed. DeriveApprodi (uno dei più grandi e umani scrittori di fantascienza vi aiuterà a liberare il genio creativo che è in voi).
A volte la magia funziona di Terry Brooks - Ed. Mondadori (forse il più noto autore di fantasy dopo Tolkien dice la sua, in modo semplice e chiaro, su scrittura e creatività).
Scrivere zen di Natalie Goldberg – Ed. Ubaldini Editore (molti scrittori principianti mi chiedono un consiglio su dove andare a prendere le idee. Be’, questo libro dà l’unica risposta possibile: le idee non devi andarle a cercare da nessuna parte, perché sono già dentro di te. E il bello è che ci spiega anche come trovarle! Imperdibile).
Come un romanzo di Daniel Pennac – Ed. Feltrinelli (un saggio, che si legge come un romanzo, intelligente e spassoso sul piacere della lettura e che propone i libri come complici e amici).
Come sono diventato scrittore e mio fratello ha imparato a guidare di Janet Taylor Lisle (come nasce uno scrittore? Leggete questo romanzo divertente, ma anche appassionante, e lo scoprirete! - vincitore Premio Andersen 2006 come miglior libro dai 9 ai 12 anni) – Ed. Salani; collana Gl’Istrici
Ma di libri sulla scrittura ce n'è tantissimi. Su questo sito ne troverete un nutrito elenco, con tanto di descrizione: http://www.tirature.com/editoria/pubblicare_libri.html#
La
giovane e vitale casa editrice Minimum Fax ha addirittura creato una collana di
manuali redatti da famosissimi scrittori, interviste ecc. ecc. Il tutto a prezzo
accessibile (si oscilla mediamente fra i 7 e i 9 euro). Qui a lato vedete la
copertina di
Pronto
soccorso per scrittori esordienti a cura di Jack London (proprio lui,
l'autore de "Il richiamo della foresta!). Scoprite l'intero elenco cliccando su
http://www.minimumfax.com/listino.asp?collanaID=2
Ed ecco infine qualche indirizzo con consigli sulla scrittura creativa:
1. “Supereva - Scrittura Creativa”: http://guide.supereva.com/scrittura_creativa/
2. WUZ cultura & spettacolo: I siti per aspiranti scrittori: http://www.wuz.it/Directory/tabid/81/id/25/default.aspx
3. “Il rifugio degli esordienti”: http://spazioinwind.libero.it/ilrifugio/rifugio.htm
4. Per chi vuole pubblicare in rete (una pratica utile anche per ricevere opinioni sul nostro lavoro da sconosciuti, oltre che dai soliti parenti e amici): http://www.alidicarta.it/ "Il cuore del nostro progetto è creare un “punto d’incontro” per dare voce a chi vuole parlare ed una posizione d’ascolto a chi vuole sentire..."
http://www.magrathea.it/pubblica-i-tuoi-racconti/ "Vogliamo pubblicare racconti di fantascienza, fantasy, horror di qualità, che secondo noi interpretano bene i trend attuali ed emergenti nel genere e possono ispirare altri scrittori."
http://www.fantastorie.com/ "Fantastorie offre a scrittori e lettori di racconti e fantasy, fantascienza, horror e fanfiction uno spazio per pubblicare, leggere e recensire storie e per scambiare critiche, commenti e consigli costruttivi con gli altri autori e utenti per migliorare come scrittori e maturare come lettori."
Uno dei principali problemi di un esordiente è innanzitutto trovare un parere autorevole sul proprio lavoro e, in seguito, sottoporlo alle case editrici. Se non volete aspettare il parere degli editori (a volte può richiedere più di un anno e non sempre questo parere arriva), un'eventualità potrebbe essere affidarvi a un'agenzia letteraria. Ce n'è molte che, ovviamente sotto pagamento, offrono un parere critico e professionale sui manoscritti degli esordienti ed eventualmente potrebbero sottoporre il vostro libro agli editori, con i quali abitualmente possiedono canali privilegiati. Vi riporto a seguire un link a un sito dove troverete l'elenco di tutte le agenzie italiane:
http://guide.supereva.com/giallo_e_noir/interventi/2005/05/208753.shtml
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Nei consigli si sono cimentati scrittori molto più esperti di me. Ecco, per esempio, le regole di un noto giallista degli Anni ‘30:
Le venti regole di S. S. Van Dine
per scrivere un giallo
1. Il lettore deve avere le stesse possibilità del poliziotto di risolvere il mistero. Tutti gli indizi e le tracce debbono essere chiaramente elencati e descritti.
2. Non devono essere esercitati sul lettore altri sotterfugi e inganni oltre quelli che legittimamente il criminale mette in opera contro lo stesso investigatore.
3. Non ci deve essere una storia d'amore troppo interessante. Lo scopo è di condurre un criminale davanti alla Giustizia, non due innamorati all'altare.
4. Né l'investigatore né alcun altro dei poliziotti ufficiali deve mai risultare colpevole. Questo non è buon gioco: è come offrire a qualcuno un soldone lucido per un marengo; èuna falsa testimonianza.
5. Il colpevole deve essere scoperto attraverso logiche deduzioni: non per caso, o coincidenza, o non motivata confessione. Risolvere un problema criminale a codesto modo è come spedire determinatamente il lettore sopra una falsa traccia, per dirgli poi che tenevate nascosto voi in una manica l'oggetto delle ricerche. Un autore che si comporti così è un semplice burlone di cattivo gusto.
6. In un romanzo poliziesco ci deve essere un poliziotto, e un poliziotto non è tale se non indaga e deduce. Il suo compito è quello di riunire gli indizi che possono condurre alla cattura di chi è colpevole del misfatto commesso nel capitolo I. Se il poliziotto non raggiunge il suo scopo attraverso un simile lavorìo non ha risolto veramente il problema, come non lo ha risolto lo scolaro che va a copiare nel testo di matematica il risultato finale del problema.
7. Ci deve essere almeno un morto in un romanzo poliziesco e più il morto è morto, meglio è. Nessun delitto minore dell'assassinio è sufficiente. Trecento pagine sono troppe per una colpa minore. Il dispendio di energie del lettore dev'essere remunerato!
8. Il problema del delitto deve essere risolto con metodi strettamente naturalistici. Apprendere la verità per mezzo di scritture medianiche, sedute spiritiche, la lettura del pensiero, suggestione e magie, è assolutamente proibito. Un lettore può gareggiare con un poliziotto che ricorre a metodi razionali: se deve competere anche con il mondo degli spiriti e con la metafisica, è battuto "ab initio".
9. Ci deve essere nel romanzo un poliziotto, un solo "deduttore", un solo "deus ex machina". Mettere in scena tre, quattro, o addirittura una banda di segugi per risolvere il problema significa non soltanto disperdere l'interesse, spezzare il filo della logica, ma anche attribuirsi un antipatico vantaggio sul lettore. Se c'è più di un poliziotto il lettore non sa più con chi stia gareggiando: sarebbe come farlo partecipare da solo a una corsa contro una staffetta.
10. Il colpevole deve essere una persona che ha avuto una parte più o meno importante nella storia, una persona, cioè, che sia divenuta familiare al lettore, e lo abbia interessato.
11. I servitori non devono essere, in genere, scelti come colpevoli: si prestano a soluzioni troppo facili. Il colpevole deve essere decisamente una persona di fiducia, uno di cui non si dovrebbe mai sospettare.
12. Ci deve essere un colpevole e uno soltanto, qualunque sia il numero dei delitti commessi. Il colpevole può aver naturalmente qualche complice o aiutante minore: ma l'intera responsabilità e l'intera indignazione del lettore devono gravare sopra un unico capro espiatorio.
13. Società segrete associazioni a delinquere "et similia" non trovano posto in un vero romanzo poliziesco. Un delitto interessante è irrimediabilmente sciupato da una colpa collegiale. Certo anche al colpevole deve essere concessa una "chance": ma accordargli addirittura una società segreta è troppo. Nessun delinquente di classe accetterebbe.
14. I metodi del delinquente e i sistemi di indagine devono essere razionali e scientifici. Vanno cioè senz'altro escluse la pseudo-scienza e le astuzie puramente fantastiche, alla maniera di Giulio Verne. Quando un autore ricorre a simili metodi può considerarsi evaso, dai limiti del romanzo poliziesco, negli incontrollati domini del romanzo d'avventure.
15. La soluzione del problema deve essere sempre evidente, ammesso che vi sia un lettore sufficientemente astuto per vederla subito. Se il lettore, dopo aver raggiunto il capitolo finale e la spiegazione, ripercorre il libro a ritroso, deve constatare che in un certo senso la soluzione stava davanti ai suoi occhi fin dall'inizio, che tutti gli indizi designavano il colpevole e che, s'egli fosse stato acuto come il poliziotto, avrebbe potuto risolvere il mistero da sé, senza leggere il libro sino alla fine. Il che - inutile dirlo - capita spesso al lettore ricco d'istruzione.
16. Un romanzo poliziesco non deve contenere descrizioni troppo diffuse, pezzi di bravura letteraria, analisi psicologiche troppo insistenti, presentazioni di "atmosfera": tutte cose che non hanno vitale importanza in un romanzo di indagine poliziesca. Esse rallentano l'azione, distraggono dallo scopo principale che è: porre un problema, analizzarlo, condurlo a una conclusione positiva. Si capisce che ci deve essere quel tanto di descrizione e di studio di carattere che è necessario per dar verosimiglianza alla narrazione.
17. Un delinquente di professione non deve mai essere preso come colpevole in un romanzo poliziesco. I delitti dei banditi riguardano la polizia, non gli scrittori e i brillanti investigatori dilettanti. Un delitto veramente affascinante non può essere commesso che da un personaggio molto pio, o da una zitellona nota per le sue opere di beneficenza.
18. Il delitto, in un romanzo poliziesco, non deve mai essere avvenuto per accidente: né deve scoprirsi che si tratta di suicidio. Terminare una odissea di indagini con una soluzione così irrisoria significa truffare bellamente il fiducioso e gentile lettore.
19. I delitti nei romanzi polizieschi devono essere provocati da motivi puramente personali. Congiure internazionali ecc. appartengono a un altro genere narrativo. Una storia poliziesca deve riflettere le esperienze quotidiane del lettore, costituisce una valvola di sicurezza delle sue stesse emozioni.
20. Ed ecco infine, per concludere degnamente questo "credo", una serie di espedienti che nessuno scrittore poliziesco che si rispetti vorrà più impiegare; perché già troppo usati e ormai familiari a ogni amatore di libri polizieschi. Valersene ancora è come confessare inettitudine e mancanza di originalità:
a) scoprire il colpevole grazie al confronto di un mozzicone di sigaretta lasciata sul luogo del delitto con le sigarette fumate da uno dei sospettati;
b) il trucco della seduta spiritica contraffatta che atterrisca il colpevole e lo induce a tradirsi;
c) impronte digitali falsificate;
d) alibi creato grazie a un fantoccio;
e) cane che non abbaia e quindi rivela il fatto che il colpevole è uno della famiglia;
f) il colpevole è un gemello, oppure un parente sosia di una persona sospetta, ma innocente;
g) siringhe ipodermiche e bevande soporifere;
h) delitto commesso in una stanza chiusa, dopo che la polizia vi ha già fatto il suo ingresso;
i) associazioni di parole che rivelano la colpa;
l) alfabeti convenzionali che il poliziotto decifra.
Tratto da "Guida al giallo" di R. Di Vanni - F. Fossati, Ed. Gammalibri 1980.