
“IL CASTELLO DI DOOM ROCK - Gli Invisibili”
Douglas accetta la proposta del padre di terminare la scuola media nel lontano collegio di Doom Rock, un edificio tanto imponente da essere chiamato “il castello” dagli abitanti del luogo.
Il ragazzo si scontra con la ferrea disciplina e con il bullismo, che per tradizione si esercita nella scuola con il tacito consenso del rettore. intanto accadono episodi inquietanti, come le visite notturne di un gatto che sembra attraversare la pareti; visioni in cui una figura senza volto mette in guardia Douglas da un pericolo che lo minaccia e l’apparizione di un ragazzo fantasma.
Grazie ai propri poteri telepatici, l’amica Crystal “sente” la richiesta d’aiuto di Douglas e raggiunge Doom Rock in compagnia di Peter, per scoprire che il collegio nasconde un terribile segreto perso nel tempo, da svelare prima che sia troppo tardi: ormai l’unica speranza di Douglas sono i poteri di Crystal e la straordinaria capacità deduttiva di Peter, che troveranno validi alleati nella giovane e inesperta psicologa della scuola e in un insegnante con un passato da bullo.
Il libro ha vinto l'edizione 2004 del premio Bancarellino.
Fonti d’ispirazione
Il fenomeno del bullismo è in costante espansione e le impronte date alla scuola dalla recente riforma temo non migliorino la situazione. Ho perciò sentito l’esigenza di affrontare questa problematica in un libro degli Invisibili.
Ho cercato di comprendere i meccanismi all’origine del fenomeno e quali potrebbero essere gli strumenti a disposizione della scuola per arginarlo.
Come mia abitudine, sono partito da una situazione limite e ho riflettuto su quanto possa essere difficile la vita di un ragazzo costretto a subire le angherie e le sopraffazioni di bulli in una scuola che in qualche modo appoggi questo tipo di violenza, dove gli insegnanti siano fermamente convinti che tutto ciò rientri in un sano rapporto di competizione fra studenti.
Nel collegio di Doom Rock non c’è spazio per la fantasia o per l’intelligenza emotiva: qui competizione, aggressività e sopraffazione sono utilizzate come strumenti pedagogici, con lo scopo di forgiare ragazzi perfettamente efficienti e funzionali per la società d'oggi.
Mi interessava indagare su cosa avrebbero potuto
fare dei ragazzi, una giovane e inesperta psicologa e un insegnante con un
passato da bullo per cercare di cambiare le cose dall’interno...
Fra l'altro, Il castello di Doom Rock può vantare di essere il primo libro degli Invisibili a essere rappresentato in teatro! Infatti il PTA, Piccolo Teatro d'Arte di Torino, ne ha tratto uno spettacolo di circa un'ora, Il Manoscritto di Doom Rock, che ha messo in scena in alcune città italiane. La buona sintesi del testo operata dal direttore della compagnia Claudio Ottavi e l'intensità dei giovani interpreti si sono dimostrati in grado di emozionare spettatori di tutte le età. Grazie, ragazzi!
Gli insegnanti interessati possono scrivere a info@ilpiccoloteatrodarte.org (presto sul sito del PTA dovrebbe essere disponibile un filmato dimostrativo di una decina di minuti).
Collana Lampi
pp. 352
€ 13,00
8820034549
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Dalla IV edizione il libro è stampata su carta amica delle foreste CyclusOffset, aderendo al progetto di Greenpeace:
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